Banche: a novembre prestiti in crescita del 2,1% rispetto all’anno precedente
A novembre, secondo la Banca d’Italia, i prestiti al settore privato sono cresciuti del 2,1% rispetto all’anno precedente, con un aumento nei prestiti alle famiglie (+2,3%) e alle società non finanziarie (+1,8%). I depositi e la raccolta obbligazionaria hanno mostrato incrementi rispettivamente del 2,6% e 2,8%. Il TAEG per i prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è mantenuto stabile al 3,72%, mentre il credito al consumo ha raggiunto il 10,12%. I tassi sui prestiti societari variano tra il 3,16% e il 4,1%, mentre quelli passivi sui depositi restano allo 0,63%.
Andamento dei Prestiti e dei Depositi nel Settore Privato a Novembre
A novembre, i prestiti concessi al settore privato, valutati secondo la metodologia armonizzata adottata nel contesto del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), hanno registrato una crescita del 2,1% su base annua, un aumento più marcato rispetto all’1,8% registrato a ottobre. La Banca d’Italia ha reso noto che i prestiti alle famiglie sono saliti del 2,3%, confermando il dato dello scorso mese, mentre quelli destinati alle società non finanziarie hanno mostrato un incremento dell’1,8%, in aumento rispetto all’1,1% di ottobre.
Relativamente ai depositi, si osserva che quelli del settore privato sono aumentati del 2,6%, mantenendosi stabili rispetto al mese precedente. La raccolta obbligazionaria, invece, ha evidenziato una crescita più contenuta, registrando un aumento del 2,8% a fronte del 4,9% rilevato a ottobre. Questi dati indicano una tendenza generale di crescita sia nel credito che nella raccolta di risorse finanziarie, seppure con variazioni diverse tra i segmenti considerati.
Per quanto riguarda i tassi di interesse praticati, il Tasso Annuale Effettivo Globale (TAEG) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è posizionato al 3,72% a novembre, leggermente inferiore al 3,73% del mese precedente. La quota di questi prestiti con tasso inizialmente determinato per un periodo fino a un anno è calata al 14,9%, rispetto al 16,1% registrato a ottobre. Il TAEG sui nuovi crediti al consumo si è attestato al 10,12%, mostrando una lieve crescita rispetto al 10,07% del mese precedente.
I tassi d’interesse applicati ai nuovi prestiti alle società non finanziarie si sono mantenuti sostanzialmente stabili al 3,52%. Nello specifico, i prestiti di importo fino a un milione di euro presentano un tasso medio del 4,1%, mentre quelli di importo superiore hanno un tasso più contenuto, pari al 3,16%. Infine, i tassi passivi medi sui depositi in essere sono rimasti invariati allo 0,63%, confermando una situazione di stabilità nel settore bancario.
Andamento dei prestiti e dei tassi di interesse nel settore privato a novembre
Nel mese di novembre, i prestiti al settore privato in Italia hanno registrato una crescita del 2,1% su base annua, secondo i dati pubblicati dalla Banca d’Italia, ricalcolati secondo la metodologia armonizzata del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC). Il progresso dei finanziamenti alle famiglie ha mantenuto un incremento stabile del 2,3%, confermando il livello registrato nel mese precedente. Le società non finanziarie hanno visto un’accelerazione nei prestiti, passati dall’1,1% di ottobre all’1,8% di novembre, segnalando un rinnovato interesse verso investimenti e operazioni imprenditoriali. Parallelamente, anche i depositi del settore privato si sono incrementati del 2,6%, mantenendo valore costante rispetto al mese precedente. La raccolta obbligazionaria, invece, ha registrato una diminuzione nel tasso di crescita, passando dal 4,9% di ottobre al 2,8% di novembre.
Per quanto riguarda i tassi di interesse applicati ai nuovi finanziamenti, il TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale) sui prestiti concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 3,72%, quasi invariato rispetto al 3,73% di ottobre. La percentuale di mutui a tasso variabile o con periodo iniziale di determinazione del tasso inferiore o pari a un anno è scesa al 14,9%. Nel settore del credito al consumo, il TAEG ha subito un leggero aumento portandosi al 10,12%, riflettendo una dinamica leggermente più costosa per i finanziamenti personali.
I tassi applicati ai nuovi prestiti alle società non finanziarie hanno mantenuto un valore pressoché stabile, attestandosi al 3,52%, in lieve calo rispetto al 3,53% di ottobre. Per i prestiti di importo fino a un milione di euro, invece, il tasso medio si è posizionato al 4,1%, mentre i finanziamenti di importo superiore hanno beneficiato di tassi più contenuti, pari al 3,16%. Questo differenziale riflette la diversa esposizione e il rischio percepito dalle banche in relazione alla dimensione del prestito.
Infine, i tassi passivi sui depositi detenuti presso le banche sono rimasti stabili, con un valore dello 0,63%, identico a quello registrato nel mese precedente. Questa stabilità indica una situazione di continuità nella remunerazione dei risparmi dei privati, nonostante le oscillazioni registrate nei tassi sui finanziamenti e nel contesto macroeconomico complessivo.
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