Bere caffè con beta-bloccanti: rischi di sovradosaggio da caffeina spiegati chiaramente

Bere caffè con beta-bloccanti: rischi di sovradosaggio da caffeina spiegati chiaramente

Nonostante il consumo abituale di caffeina sia generalmente sicuro, dosi elevate possono causare effetti neurologici, cardiaci e gastrointestinali gravi. La dose fatale stimata varia tra 5 e 10 grammi in persone sane, ma anche dosi inferiori possono provocare problemi nei soggetti con patologie cardiache preesistenti o che assumono altri stimolanti.

I sintomi da sovradosaggio di caffeina includono agitazione, tachicardia, nausea, vomito e ipertensione; questi possono mimare altre condizioni come disturbi maniacali, delirium, intossicazioni da cocaina o tempesta tiroidea.

L’effetto vasocostrittore e broncocostrittore della caffeina in eccesso può compromettere seriamente la circolazione e la respirazione. Pertanto, la strategia terapeutica si concentra sul ripristino di questi sistemi vitali.

Interventi principali per trattare l’intossicazione da caffeina:

  • Somministrazione di liquidi per via endovenosa per correggere la disidratazione.
  • Mantenimento della temperatura corporea stabile.
  • Calmanti benzodiazepinici come diazepam o midazolam per ridurre l’agitazione e la stimolazione neurovegetativa.
  • Farmaci antiemetici per controllare nausea e vomito.
  • Somministrazione di nitroglicerina in caso di ipertensione severa non responsiva ai benzodiazepinici.

Domanda: Negli Stati Uniti, 1 persona su 4 muore a causa di malattie cardiache. Fonte

Fonti ufficiali e approfondimenti:

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