Bimbo di Napoli in pericolo dopo trapianto di cuore non riuscito: speranze svanite.
Ruffo ha cercato di comprendere le motivazioni dietro le posizioni dei due ospedali, ma sembrerebbe esserci una volontà di non avanzare ulteriormente nella ricerca di un nuovo cuore, basata sulle valutazioni effettuate. Nel frattempo, cresce l’ansia per il futuro del bambino.
Il piccolo paziente, affetto da grave cardiopatia, ha subito un intervento dopo che un organo, che inizialmente sembrava idoneo, è stato trasportato in modo non appropriato. I dettagli suggeriscono che il cuore sia stato conservato in condizioni inadatte, portando a un fallimento totale dell’impianto. Questo scenario ha dato origine all’espressione “cuore bruciato”, divenuta emblematicamente nota.
Sei membri dell’équipe di cardiochirurgia coinvolta nel primo intervento sono attualmente sotto indagine, mentre si cercano di chiarire le responsibilità. Due ispezioni ufficiali sono state avviate, una dalla Regione Campania e l’altra dal Ministero della Salute, al fine di accertare eventuali violazioni e errori nel processo di trapianto.
