Borsellino e la mafia: il potere in forze nel nuovo libro su Palermo del 1989.
La Lotta alla Mafia e l’Appello alle Nuove Generazioni
Maurizio De Lucia sottolinea l’importanza della memoria di Borsellino: “La sua visione ci insegna che combattere la mafia richiede competenze e approcci multidimensionali”. L’idea che l’azione di repressione da parte di magistratura e forze dell’ordine sia fondamentale è chiara, ma non basta se lo Stato non riesce a instaurare un rapporto di fiducia con i cittadini. Nonostante Cosa nostra possa apparire debole, la sua capacità di moltiplicare il capitale è ancora una realtà da monitorare, specialmente nel traffico di stupefacenti.
Francesco Paolo Ciulla, presidente dell’Isspe, evidenzia nel discorso di Borsellino una precisa analisi delle dinamiche mafiose. “La mafia,” afferma, “non è solo un fenomeno siciliano, ma si è radicata nel territorio con relazioni con il mondo politico e economico”. Anche se il contesto odierno è differente, le attività illecite e il controllo del territorio rimangono incessanti. La mafia continua a proporsi come una sorta di anti-Stato, risolvendo i problemi per i cittadini in zone in cui lo Stato è assente.
