Calcoli biliari, i primi sintomi e le opzioni di trattamento
È importante anche misurare i livelli di enzimi epatici e pancreatici nel sangue per confermare la diagnosi di disfunzione. Gli esami del sangue possono fornire ulteriore informazione sull’infiammazione o su altre problematiche correlate.
Complicazioni associate ai calcoli biliari
Sebbene la colica biliare sia il sintomo più comune, ci sono complicazioni più gravi da considerare:
- Colecistite: Infiammazione della cistifellea dovuta a un’ostruzione del dotto cistico, solitamente causata da un calcolo. I sintomi includono dolore costante nell’addome superiore destro, febbre e aumento dei globuli bianchi.
- Colangite: Infezione dei dotti biliari che può causare febbre alta e sintomi di sepsi, complicata dalla presenza di calcoli.
- Gangrena: La colecistite può portare a una riduzione del flusso sanguigno alla cistifellea, causando necrosi dei tessuti e potenziale rottura.
- Ittero: Accumulo di bilirubina nella pelle e negli occhi a causa di un’ostruzione prolungata dei dotti biliari.
- Pancreatite: Infiammazione del pancreas, spesso causata da un calcolo che ostruisce il dotto biliare comune, bloccando il flusso dei succhi pancreatici.
- Sepsi: Infezione sistemica che può originarsi dalla cistifellea o dai dotti biliari.
- Fistola: Passaggi anomali che permettono il flusso di bile in altre parti del corpo.
- Ileus: Ostruzione intestinale che può derivare da un calcolo che erode il muro della cistifellea.
- Cancro della cistifellea: Anche se raro, c’è una correlazione tra calcoli biliari e cancro della cistifellea, anche se la relazione causale non è chiara.
