Cani d’élite e Maya: ricche diete e scambi a grandi distanze.

Cani d’élite e Maya: ricche diete e scambi a grandi distanze.

Uno degli strumenti più importanti utilizzati nello studio è stata l’analisi degli isotopi di stronzio presenti nello smalto dentale dei cani. Questi isotopi riflettono le caratteristiche geologiche del territorio in cui un animale è cresciuto. A differenza delle ossa, lo smalto dei denti non cambia nel tempo, conservando quindi una sorta di “firma geografica” stabile.

Utilizzando una mappa isotopica – chiamata “isoscape” – che copre gran parte della Mesoamerica, gli studiosi hanno confrontato i valori chimici dei denti con quelli dei diversi ambienti naturali. Il confronto ha rivelato che numerosi cani provenivano da zone molto lontane, tra cui alcune aree del nord dello Yucatán.

Il commercio di animali vivi

Trasportare animali vivi su lunghe distanze richiede organizzazione e risorse, molto più di quanto serva per spostare oggetti o materie prime. Gli animali devono essere nutriti, abbeverati e mantenuti in vita durante il viaggio. Questo suggerisce che le reti commerciali maya fossero altamente strutturate e ben pianificate.

Secondo quanto riportato nello studio, i risultati confermano l’esistenza di sistemi di scambio solidi e diffusi in tutta l’area mesoamericana. Il trasporto di cani tra lo Yucatán e il Chiapas implica infatti viaggi lunghi e investimenti significativi di tempo e risorse.

Un’alimentazione ricca e controllata


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