Caso Emanuela Orlandi: Mons. Pagano assicura, “Non esistono carte segrete da rivelare.”
Rispondendo a domande sulla vicenda di Emanuela Orlandi, Pagano ha rivelato che il procuratore Diddi ha menzionato alcune carte riguardanti il caso, ma non fotogragano mai tali documenti nell’archivio. “Non è mai stata trovata una prova, ed è rimasta la favola”, ha dichiarato, sottolineando di aver sempre mantenuto una politica di apertura durante il suo mandato.
Le sue affermazioni hanno portato a riflessioni interessanti su come, negli ultimi tempi, ci sia stata un’aria di cambiamento all’interno dell’archivio. Informazioni inedite e riletture di eventi storici sono diventate parte dei suoi racconti. A Londra ha condiviso storie affascinanti con la platea, tra cui un episodio riguardante un incontro con una multinazionale interessata a digitalizzare l’archivio usando intelligenza artificiale.
Pagano ha mostrato una certa diffidenza verso tale approccio, affermando che i tecnici della multinazionale preferivano lavorare su documenti in arabo, indicandone la complessità. “Per queste operazioni serve l’intelligenza umana, non quella artificiale!” ha commentato, riflettendo sull’importanza della ricerca e del rigore umano nel trattamento di documenti così delicati e significativi.
