Caso Sangiuliano: Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per stalking e lesioni personali.
Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio per atti persecutori, lesioni personali, falso ideologico, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione aggravata, a seguito di un’inchiesta avviata dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, parte lesa nel caso. Gli avvocati di Sangiuliano e Federica Corsini hanno definito decisiva la decisione del Gup, sottolineando la presenza di prove irrefutabili che attestano uno stalking di violenza inaudita ai danni dei loro assistiti. Sangiuliano ha espresso il suo dolore per un anno di sofferenza, confermando la fiducia nella magistratura e la certezza che la verità emergerà.
Rinvio a giudizio per Maria Rosaria Boccia in un caso di stalking
ROMA (ITALPRESS) – Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio dal gip di Roma, a seguito dell’inchiesta avviata dalla Procura su denuncia dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che figura come parte lesa. L’indagine, guidata dalla pm Giulia Guccione, abbraccia un periodo compreso tra maggio 2024 e aprile 2025. A Boccia vengono imputati reati gravi, tra cui atti persecutori, lesioni personali, falso ideologico, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione aggravata.
In una nota congiunta, gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe, rappresentanti di Gennaro Sangiuliano e Federica Corsini, dichiarano: “Questa è una prima verità giudiziaria, chiara e netta”. Sottolineano che la decisione del Giudice per l’Udienza Preliminare non costituisce una sentenza definitiva, ma anticipa ciò che emergerà durante il processo. Secondo i legali, i fatti sono di una gravità indiscutibile, con la Procura che ha svolto un lavoro professionale nell’identificare gli episodi che hanno caratterizzato uno stalking di una violenza inaudita.
I due avvocati evidenziano che vi sono prove inequivocabili a sostegno delle loro affermazioni. Sottolineano che le argomentazioni difensive risultano inconsistenti e che in varie chat la stessa Boccia sembra riconoscere certi comportamenti. Viene espresso rammarico per le sofferenze subite dai loro assistiti, volevano evidenziare che le ferite causate avranno ripercussioni durature.
Gennaro Sangiuliano ha commentato la situazione affermando: “È stato un anno di profonda sofferenza, caratterizzato da un’onda di violenza inaudita. Ho sempre avuto fiducia nella magistratura, e sono certo che la verità trionferà. È in corso una chiarificazione su chi fosse realmente la vittima e chi il carnefice. Invito a riflettere su quanto è stato detto da chi ha onestà intellettuale”.
(ITALPRESS)
Rinvio a Giudizio per Maria Rosaria Boccia: Accuse Gravi e Dichiarazioni delle Parti Coinvolte
ROMA (ITALPRESS) – Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio dal gip di Roma, come risultato dell’inchiesta avviata dalla Procura in seguito alla denuncia dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che è stato indicato come parte lesa. L’inchiesta, guidata dalla pm Giulia Guccione, si estende su un periodo che va da maggio 2024 ad aprile 2025. I reati che le sono attribuiti includono atti persecutori, lesioni personali, falso ideologico, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione aggravata.
In una nota congiunta, gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe, legali di Sangiuliano e della moglie Federica Corsini, hanno commentato: “Questa rappresenta una prima verità giudiziaria, chiara e netta. La decisione del Gup non è una sentenza definitiva, ma il processo chiarirà la situazione poiché i fatti sono incontrovertibili.” Hanno sottolineato la professionalità della Procura nel raccogliere elementi che convalidano le accuse di stalking, descrivendo la violenza subita da Sangiuliano e Corsini come un vero e proprio incubo. Le prove presentate nel processo dimostrerebbero comportamenti inaccettabili da parte di Boccia, la quale, in alcune chat, sembra ammettere le sue azioni.
Gennaro Sangiuliano ha dichiarato di aver vissuto un anno segnato da una sofferenza profonda a causa di un’onda di violenza inaudita. Pur affrontando questo periodo difficile, ha mantenuto la fiducia nell’operato della magistratura, esprimendo sicurezza nel fatto che la verità emergerà. Ha invitato a riflettere su chi fosse realmente la vittima e chi il carnefice, auspicando che si faccia luce sui fatti.
L’intera vicenda mette in evidenza non solo le accuse a carico di Boccia, ma anche il trauma subito da Sangiuliano e Corsini, che vivono con cicatrici emotive durature. Sarà importante seguire l’evoluzione di questo caso nei prossimi mesi e attendere l’esito del processo.
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