Caso Schettini, Lucarelli diffonde chat: ecco cosa rivelano gli studenti
La giornalista ha inoltre pubblicato conversazioni tra ragazzi che si scambiavano indicazioni su cosa commentare per migliorare i propri voti, mentre una madre ha raccontato direttamente la sua esperienza: “Le dissi che non era corretto chiedere ai ragazzi di seguire la lezione su YouTube e di fare domande solo su quella piattaforma, perché in classe non contavano. Lui ammetteva apertamente che chi commentava sui video poteva aumentare il voto” (Twitter, Selvaggia Lucarelli).
Un ex studente ha precisato come funzionasse il meccanismo di verifica: “Dovevi fare screenshot del commento sotto il video, allegare la URL e consegnarlo al professore per ottenere fino a due punti in più”.
Il dietro le quinte: come venivano creati i materiali didattici
Un altro giovane ha spiegato le modalità di registrazione dei video: “Il professore ci passava il cellulare montato su uno stabilizzatore e ci faceva riprendere le lezioni”.
In un confronto diretto con gli studenti, Schettini avrebbe dichiarato che il voto massimo in classe senza commenti poteva essere solo 8, spiegando che il bonus fino a 10 era ottenibile esclusivamente tramite l’attività su YouTube.
Un ex alunno ha ammesso: “La promessa di aumentare il voto tramite i commenti c’era ed era chiara. Anche se non era il metodo più corretto, era sicuramente il più facile per ottenere risultati migliori, soprattutto quando la materia diventava più complessa” (MowMag intervista anonimo).
