Catanzaro, Scoppa: “La crisi commerciale non si supera con tavoli e canoni bloccati”
La legislazione attuale offre margini di intervento fiscale molto ristretti per i Comuni, rendendo difficile l’implementazione di politiche incisive sugli affitti commerciali. Anche se tali strumenti fossero disponibili, Scoppa avverte che ciò non rappresenterebbe necessariamente il metodo più efficace per affrontare la desertificazione urbana. Invece, il ruolo del Comune dovrebbe concentrarsi su politiche urbanistiche e edilizie, che possono davvero influenzare il recupero dei centri storici. Quando la politica tenta di controllare i prezzi o stabilire accordi per orientare il mercato, si corre il rischio di scoraggiare i proprietari e gli imprenditori, che potrebbero essere, invece, i protagonisti della rinascita urbana.
Tra le diverse problematiche che il commercio urbano sta affrontando, si è evidenziato anche il carico fiscale e burocratico che grava sulle imprese. Questi elementi contribuiscono a una stagnazione nel settore, rendendo difficile per i negozi esistenti prosperare e per nuove attività avviarsi. L’amministrazione comunale, quindi, ha la responsabilità di creare un ecosistema favorevole che non solo contempli la questione degli affitti, ma si occupi in modo olistico delle esigenze di imprenditori e cittadini.
Le Alternative da Sviluppare
Invece di concentrarsi unicamente sui canoni, Catanzaro potrebbe trarre beneficio dall’implementazione di iniziative concrete che stimolino il commercio locale. Ad esempio, eventi di promozione commerciale, mercati settimanali, e collaborazioni tra negozi e associazioni culturali potrebbero rivitalizzare l’interesse verso il centro città. Queste azioni possono contribuire non solo a generare flussi di visitatori, ma anche a creare un senso di comunità e appartenenza che è fondamentale per il successo del commercio locale.
