Ciclone Harry e frana di Niscemi: oltre un miliardo di euro dal decreto maltempo.
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che destina oltre 1,2 miliardi di euro per affrontare i danni causati da eventi meteorologici in Calabria, Sardegna e Sicilia. Questa somma include oltre 700 milioni per interventi urgenti e supporto a privati e attività produttive colpite. Sono previste misure per la sospensione di termini tributari e l’introduzione di disposizioni straordinarie per la frana di Niscemi, accelerando le procedure di appalto. Viene anche rafforzata l’azione dei Commissari delegati per il ripristino delle infrastrutture e la gestione dell’emergenza.
Interventi Urgenti per il Ritorno alla Normalità nelle Regioni Colpite
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha impegnato oltre un miliardo e cento milioni di euro a sostegno delle aree devastate dal ciclone in Sicilia, Sardegna e Calabria. A questo importo si aggiungono 150 milioni di euro destinati alla frana di Niscemi. La decisione è stata presa dopo la relazione del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, e segna un passo importante nella risposta alle emergenze climatiche.
Il decreto-legge approvato, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del ministro Musumeci, introduce misure urgenti per affrontare gli effetti dei gravi eventi meteorologici iniziati il 18 gennaio 2026. Oltre a misure specifiche per la frana di Niscemi, il decreto prevede anche l’invio di risorse significative, oltre 700 milioni di euro, per il ripristino delle infrastrutture e il sostegno alle comunità colpite. Già il 29 gennaio era stato stanziato un primo pacchetto di 100 milioni di euro, portando il totale a oltre 1,2 miliardi di euro.
Le misure principali del decreto includono un sostegno mirato per privati e attività produttive. Saranno definite le procedure per concedere contributi ai soggetti che hanno subito danni materiali e economici. Inoltre, saranno sospesi i termini per gli adempimenti tributari e contributivi nei comuni coinvolti, per alleviare il carico burocratico su residenti e imprese.
Per quanto riguarda la frana di Niscemi, il decreto introduce provvedimenti straordinari per garantire la sicurezza del territorio. Le piccole e medie imprese danneggiate potranno usufruire di deroghe rispetto ai requisiti assicurativi, mentre le capacità operative dei Commissari delegati saranno ampliate per gestire in modo efficace le operazioni di emergenza e il recupero delle infrastrutture vitali.
Interventi Urgenti per i Danni Causati dai Cicloni in Sicilia, Sardegna e Calabria
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di oltre un miliardo e cento milioni di euro per affrontare i danni causati dal ciclone che ha colpito Sicilia, Sardegna e Calabria. Dopo la destinazione di primi cento milioni, il governo destina ulteriori 150 milioni per la frana di Niscemi. Le decisioni sono state prese a seguito della relazione del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, e riguardano interventi urgenti per sostenere le regioni colpite da eventi meteorologici estremi a partire dal 18 gennaio 2026.
La nuova normativa approvata dal Consiglio, su iniziativa del Presidente Giorgia Meloni e del ministro Musumeci, prevede l’assegnazione di ulteriori 400 milioni, portando le risorse globali per fronteggiare l’emergenza oltre 1,2 miliardi di euro. Il decreto intende garantire assistenza alle popolazioni danneggiate e il ripristino di servizi pubblici essenziali, oltre a infrastrutture chiave. Tra le principali misure, è previsto il riconoscimento di contributi a sostegno di privati e attività produttive colpite da danni significativi.
Tra le disposizioni attuate c’è la sospensione dei termini relativi a versamenti tributari e contributivi per residenti e imprese nei comuni interessati dai provvedimenti di protezione civile. Misure speciali sono state introdotte per Niscemi, con l’obiettivo di accelerare le procedure per il consolidamento del versante franato e per la messa in sicurezza del territorio, gestendo le attività attraverso una gestione commissariale.
Per le piccole e medie imprese danneggiate, è stata prevista una deroga temporanea alle norme che escluderebbero l’accesso ai contributi per chi non ha stipulato contratti assicurativi contro calamità, a condizione di regolarizzare la polizza entro sessanta giorni dall’assegnazione del contributo. Infine, i poteri commissariali sono stati potenziati per accelerare le operazioni di emergenza e il ripristino delle infrastrutture vitali e della rete viaria.
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