Come Bucket Robotics ha affrontato con successo il suo primo CES, sostenuta da YC.

Come Bucket Robotics ha affrontato con successo il suo primo CES, sostenuta da YC.

Grazie a questa innovazione, Bucket Robotics già attrai clienti nel settore automobilistico e della difesa, avviando la transizione verso un modello di “dual-use”. Durante le prime ore di apertura della fiera, Puchalski ha osservato un’intensa reazione degli attendenti, che si sono mostrati curiosi e interessati alle tecnologie della startup, interrogando i dipendenti ed esplorando il loro stand.

Un aspetto fondamentale per il successo di Bucket Robotics è l’eterna volontà di costruire relazioni significative e indagare a fondo nel contesto industriale. Alla chiusura del CES, Puchalski era impegnato in conversazioni tecniche serie con potenziali clienti e investitori, riflettendo sull’importanza di trasformare l’interesse iniziale in opportunità di business.

Il CES può rivelarsi un’esperienza estenuante, e ora Bucket Robotics si trova di fronte ad una nuova sfida: costruire una vera e propria impresa. Dalla raccolta fondi alle trattative commerciali, ogni passo è cruciale per il futuro dell’azienda.

Puchalski non vede l’implementazione della tecnologia come una minaccia per i “dude in Wisconsin”. Anzi, la sua convinzione è che i processi di automazione non intacchino l’importanza dell’analisi qualitativa e identificativa che le persone svolgono. “L’ispezione della qualità superficiale è una sfida che l’industria cerca di affrontare da decenni”, ha concluso.


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