Come capire se il tuo gatto è infelice: segnali da non sottovalutare

Come capire se il tuo gatto è infelice: segnali da non sottovalutare

Oltre ai cambiamenti nel comportamento, ci sono diversi segnali fisici che indicano infelicità. Il gatto può smettere di curare il proprio pelo, diventando opaco, arruffato o pieno di nodi. La toelettatura eccessiva o l’autolesionismo, come graffiarsi fino a provocare ferite, sono anch’essi sintomi di stress o ansia.

La perdita o l’aumento improvviso di appetito può indicare disagio emotivo o malessere fisico collegato allo stress. Alcuni gatti infelici iniziano a urinare o defecare fuori dalla lettiera, comportamento che può derivare sia da problemi medici sia da frustrazione emotiva. Anche la postura e il linguaggio del corpo possono fornire indizi: un gatto che mantiene orecchie abbassate, coda gonfia, occhi socchiusi o che si rannicchia costantemente indica tensione e disagio.

I gatti stressati possono anche sviluppare tic o comportamenti ripetitivi, come leccarsi compulsivamente o inseguire la coda, eccessivo miagolio, o fiondarsi improvvisamente su oggetti senza apparente motivo. Questi comportamenti sono spesso la risposta a stimoli ambientali che percepiscono come minacciosi o frustranti. È fondamentale non ignorare questi segnali, perché possono evolversi in problemi più seri se non trattati, come malattie legate allo stress o alterazioni del comportamento persistenti.

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