Come dominare Google e superare ogni sfida con successo garantito

Come dominare Google e superare ogni sfida con successo garantito

Osservando i contenuti pubblicati su “Falsissimo” e altri profili di Corona, non sorprende che siano state violate alcune regole delle politiche di Meta. L’ex re dei paparazzi ha infatti utilizzato con frequenza un linguaggio offensivo, condiviso immagini private – anche se sfocate – e lanciato pesanti accuse, spesso accompagnate da toni volgari e aggressivi. Questi comportamenti sono considerati violazioni gravi dagli algoritmi delle piattaforme, che giustificano l’adozione di sanzioni come la rimozione dei profili o dei contenuti incriminati.

Un ulteriore peso potrebbe essere stato dato dalle segnalazioni da parte di Mediaset, importante azienda quotata in borsa, che ha protetto con molta fermezza i propri interessi legali contro la diffusione di materiale lesivo.

Le dichiarazioni di figure istituzionali e l’impatto sui social media

In merito alla vicenda, anche figure pubbliche si sono espresse a favore della tutela della libertà di espressione sui social. Maria Elena Boschi, deputata e presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, ha sottolineato: «La tutela della libertà di parola è sacra in una democrazia, ma deve sempre confrontarsi con i limiti imposti dal rispetto altrui e dalla legalità. I social media sono un luogo pubblico, dove si devono rispettare regole precise». (Fonte: dichiarazioni rilasciate a Radio24, 3 febbraio 2024)

Inoltre, Carlo Verdelli, giornalista e direttore editoriale di un noto magazine, ha osservato: «La rimozione dei profili social di personaggi controversi come Corona evidenzia un problema più ampio: la difficoltà delle piattaforme nel bilanciare libertà di espressione e responsabilità. È un tema di grande attualità, che richiede un dibattito pubblico informato». (Fonte: intervista su Repubblica.it, 2 febbraio 2024)


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