Commercio estero novembre: export +0,4%, import cala del 3,2% secondo Istat
A novembre 2025 l’Istat rileva una leggera crescita mensile delle esportazioni italiane (+0,4%) e una diminuzione delle importazioni (-3,2%). L’export cresce sia verso l’UE (+0,5%) che extra-UE (+0,4%), ma su base annua si mantiene sostanzialmente stabile (-0,1% in valore), con flessioni nei mercati extra-UE e rialzi in quelli UE. Tra i settori, si evidenziano incrementi per metalli di base e prodotti farmaceutici, mentre calano articoli sportivi e prodotti petroliferi raffinati. A livello geografico, sono in diminuzione le esportazioni verso Turchia, Regno Unito e USA, mentre crescono verso paesi OPEC e Svizzera. Il saldo commerciale a novembre è positivo, con miglioramenti nel deficit energetico e incremento dell’avanzo nei prodotti non energetici.
Andamento delle esportazioni e importazioni italiane a novembre 2025
Nel mese di novembre, l’Istat registra una leggera crescita congiunturale delle esportazioni italiane, segnando un aumento dello 0,4%, mentre le importazioni subiscono una contrazione del 3,2%. L’incremento delle esportazioni riguarda sia i paesi dell’Unione Europea (+0,5%) sia quelli extra-UE (+0,4%). Considerando il trimestre settembre-novembre, rispetto al precedente trimestre, si evidenzia una lieve diminuzione delle esportazioni (-0,4%) e un modesto aumento delle importazioni (+0,6%). Su base annua, il valore totale delle esportazioni si mantiene sostanzialmente stabile (-0,1%), mentre i volumi esportati diminuiscono del 2,1%. Questa stabilità monetaria nasconde un incremento verso i mercati UE (+2,6%) e una flessione verso quelli extra-UE (-2,8%). Gli acquisti dall’estero, in termini di valore, si riducono del 3,5%, trascinati principalmente dal forte calo delle importazioni dai paesi extra UE (-11,2%), compensato in parte dalla crescita di quelle provenienti dall’area UE (+2,4%). Anche il volume delle importazioni scende dell’1,4%.
Sul piano settoriale, tra i comparti che riducono maggiormente le esportazioni si segnalano gli articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altre categorie non classificate, con un calo significativo del 19,7%, e i prodotti petroliferi raffinati, che diminuiscono del 31,3%. Al contrario, si registrano significativi incrementi nelle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchinari (+17,0%), articoli farmaceutici e chimico-medicinali (+6,1%) e macchinari vari non classificati altrove (+3,2%).
A livello geografico, la discesa più marcata nelle esportazioni si evidenzia verso la Turchia, con un calo del 40,5%. Seguono diminuzioni importanti nelle esportazioni verso il Regno Unito (-16,2%), i paesi ASEAN (-21,5%), gli Stati Uniti (-2,9%) e i Paesi Bassi (-9,7%). I mercati in espansione includono invece i paesi OPEC (+18,9%), la Svizzera (+12,2%), il Belgio (+9,4%), la Spagna (+4,9%) e l’Austria (+12,1%).
Nel complesso dei primi undici mesi del 2025, l’export evidenzia una crescita tendenziale del 3,1%, trainata dall’aumento delle esportazioni di prodotti farmaceutici (+30,9%), metalli di base (+8,4%), mezzi di trasporto esclusi autoveicoli (+10,7%) e prodotti alimentari (+4,3%). Le esportazioni di apparecchi elettrici e articoli in gomma e materie plastiche restano stabili, mentre altri settori mostrano diminuzioni, in particolare articoli sportivi e giochi (-9,7%), prodotti petroliferi raffinati (-13,8%) e autoveicoli (-8,3%). Il saldo commerciale a novembre si attesta a +5.078 milioni di euro, in crescita rispetto ai +3.386 milioni dello stesso mese dell’anno precedente. Il deficit energetico si riduce a -3.372 milioni, mentre l’eccedenza commerciale dei prodotti non energetici aumenta da +7.741 milioni a +8.450 milioni. Infine, a novembre i prezzi all’importazione crescono dello 0,1% su base mensile e registrano una diminuzione del 2,8% rispetto all’anno precedente.
Andamento delle esportazioni e importazioni italiane a novembre e nella prima parte del 2025
A novembre l’Istat registra una leggera crescita delle esportazioni italiane su base congiunturale, con un incremento dello 0,4%, accompagnata da una diminuzione delle importazioni pari al 3,2%. L’aumento delle esportazioni coinvolge sia l’area Ue (+0,5%) che quella extra-Ue (+0,4%). Nel trimestre settembre-novembre, rispetto al precedente, si osserva una lieve flessione delle vendite estere (-0,4%) e un aumento contenuto degli acquisti (+0,6%). In termini annuali, il valore delle esportazioni rimane sostanzialmente stabile (-0,1%), mentre i volumi diminuiscono del 2,1%. Questo andamento equilibrato deriva dall’andamento positivo verso i mercati UE (+2,6%) e dalla contrazione verso quelli extra UE (-2,8%).
Analizzando i settori maggiormente influenti sull’export nazionale, si evidenziano cali significativi per articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi e strumenti medici (-19,7%) insieme a coke e prodotti petroliferi raffinati (-31,3%). Al contrario, i settori farmaceutico (+6,1%), dei metalli di base (+17,0%) e dei macchinari (+3,2%) mostrano performance positive. Per quanto riguarda i mercati esteri, la Turchia segna il contributo negativo più importante con un calo del 40,5%, seguita dal Regno Unito, da paesi ASEAN e dagli Stati Uniti. Si registrano invece incrementi significativi verso Paesi OPEC (+18,9%), Svizzera, Belgio, Spagna e Austria.
Nel complesso dei primi undici mesi del 2025, l’export italiano cresce del 3,1%, trainato principalmente dagli articoli farmaceutici, dai metalli di base, dai mezzi di trasporto e dai prodotti alimentari. Le esportazioni di apparecchi elettrici e articoli in gomma risultano stazionarie, mentre altri settori, tra cui articoli sportivi e autoveicoli, registrano cali evidenti. L’analisi del saldo commerciale di novembre evidenzia un avanzo di 5.078 milioni, superiore ai 3.386 milioni dello stesso mese del 2024, con un deficit energetico più contenuto rispetto allo scorso anno e un miglioramento nell’interscambio di prodotti non energetici. I prezzi all’importazione fanno segnare un lieve aumento mensile (+0,1%) e una flessione annua del 2,8%.
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