Confindustria: a gennaio crescono le aspettative delle grandi imprese italiane

Confindustria: a gennaio crescono le aspettative delle grandi imprese italiane

Confindustria: a gennaio crescono le aspettative delle grandi imprese italiane

L’indagine di gennaio sulla produzione industriale delle grandi imprese associate a Confindustria evidenzia un miglioramento delle aspettative rispetto a dicembre. La maggioranza delle aziende prevede una produzione stabile (54,5%) e un terzo un aumento (35%), mentre la quota di chi anticipa un calo si riduce al 10,5%. Il saldo domanda-ordini migliora, confermando un sostegno alla produzione, anche se restano segnali negativi riguardo alla disponibilità di manodopera. I costi di produzione continuano a crescere, mentre i giudizi sulle condizioni finanziarie migliorano leggermente. La disponibilità dei materiali aumenta, ma quella degli impianti mostra un leggero peggioramento.

Produttività Industriale e Condizioni Economiche: Trend Positivi a Inizio 2026

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati raccolti dall’indagine rapida sulla produzione industriale referente alle grandi imprese associate a Confindustria, il mese di gennaio segnala un miglioramento delle prospettive produttive rispetto a dicembre. Più della metà delle aziende coinvolte (54,5%) prevede livelli di produzione stabili, mentre oltre un terzo (35,0%) si attende un incremento. Solo una minoranza limitata (10,5%) anticipa una flessione significativa o moderata. Osservando i dati relativi al quarto trimestre del 2025, emerge che quasi un quarto degli intervistati si aspettava una riduzione della produzione, mentre il 45,5% prevedeva stabilità e il 30,3% vedeva un aumento. Il monitoraggio di gennaio indica un clima più favorevole, guidato soprattutto dalla diminuzione delle aspettative negative.

Il saldo relativo alla domanda e agli ordini continua a rappresentare un elemento chiave a supporto della produzione industriale. Nel mese di gennaio il dato migliora, passando dal 2,0% di dicembre al 3,8%. Le previsioni riguardanti la disponibilità di manodopera negli imminenti mesi restano in territorio negativo, con un valore di saldo pari a -1,2%, leggermente superiore rispetto al -1,4% del mese precedente. Il costo della produzione mostra un ulteriore peggioramento, con un saldo che passa da -5,0% a -4,6%. Contestualmente, i giudizi sulle condizioni finanziarie delle imprese peggiorano leggermente, pur mantenendo un indicatore marginalmente positivo (+0,1% contro il +2,1% di dicembre).

Nel frattempo, le valutazioni sulla disponibilità di materiali si rafforzano, con un saldo che sale a +1,5% da +0,9%. Gli industriali mostrano invece una percezione meno favorevole rispetto alla disponibilità degli impianti, attestatasi a +0,4% dopo l’1,4% registrato a dicembre. Questi elementi contribuiscono a delineare un quadro articolato nel quale si registrano segnali di miglioramento ma permangono alcune aree di criticità.

Le informazioni raccolte dall’indagine indicano dunque un contesto con aspettative più ottimistiche per la produzione industriale delle grandi imprese italiane a inizio 2026, sostenute soprattutto dalla domanda e dagli ordini, mentre permangono lievi difficoltà sul fronte del lavoro, dei costi di produzione e delle condizioni finanziarie.

Andamento della Produzione Industriale e Aspettative per il Primo Trimestre 2026

ROMA (ITALPRESS) – Secondo l’indagine rapida sulla produzione industriale condotta tra le grandi imprese associate a Confindustria, la rilevazione di gennaio evidenzia un clima di maggiore fiducia rispetto al mese precedente. Oltre la metà delle aziende intervistate (54,5%) prevede una produzione stabile, mentre il 35,0% si aspetta un incremento. La percentuale di imprese che segnala una diminuzione, sia moderata che significativa, resta contenuta, attestandosi al 10,5%. Se si osserva la dinamica del quarto trimestre 2025, quasi un quarto degli intervistati (24,2%) aveva previsto una contrazione, mentre il 45,5% prevedeva stabilità e il 30,3% si aspettava una crescita. Il quadro congiunturale di gennaio, che apre il nuovo trimestre, mostra un miglioramento consistente, soprattutto grazie alla riduzione delle aspettative di calo della produzione.

Un aspetto chiave che sostiene il miglioramento delle prospettive riguarda il saldo tra domanda e ordini, che in gennaio è salito al 3,8% rispetto al 2,0% di dicembre. Le previsioni sull’andamento della disponibilità di manodopera restano negative, anche se in lieve miglioramento: il saldo pari a -1,2% nel mese corrente risulta migliore rispetto a quello di dicembre, che si era fermato a -1,4%. Il fronte dei costi di produzione continua a mostrare un peggioramento, con un saldo che passa dal -5,0% di dicembre al -4,6% di gennaio, confermando una pressione sui bilanci aziendali.

Le valutazioni sulle condizioni finanziarie mostrano un leggero deterioramento dopo la rilevazione di dicembre, passando da un saldo positivo di +2,1% a un più contenuto +0,1%, anche se rimangono marginalmente positive. Per quanto riguarda la disponibilità di materiali, invece, si registra un consolidamento del segnale positivo: il saldo sale a +1,5%, rispetto al +0,9% riscontrato nel mese precedente. Questo miglioramento indica una maggiore facilità negli approvvigionamenti, fattore importante per la continuità produttiva delle imprese.

Infine, il giudizio degli industriali sulla disponibilità degli impianti evidenzia un peggioramento nel mese di gennaio, con un saldo che scende a +0,4% dopo il +1,4% di dicembre. Questo dato suggerisce qualche difficoltà nel mantenimento della piena operatività degli impianti produttivi, situazione che potrebbe influenzare i livelli di produzione nelle prossime settimane.

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