Confronto Chiaro: Hospice vs Assistenza Palliativa nella Cura di Fine Vita
L’assistenza palliativa e l’hospice rappresentano due approcci fondamentali per il sollievo dal dolore e dalla sofferenza nelle persone con malattie terminali, ma si differenziano per obiettivi e modalità di erogazione delle cure. È importante comprendere queste differenze per scegliere il percorso più adatto alle esigenze del paziente e della famiglia.
Che cos’è l’assistenza palliativa e come si differenzia dall’hospice
L’assistenza palliativa è una forma di trattamento che mira a migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie gravi o terminali, continuando contestualmente le terapie mediche attive per controllare la malattia. In questa fase, l’obiettivo principale è il sollievo dai sintomi e dai dolori causati dalla malattia o dalle cure, offrendo anche supporto psicologico e spirituale.
L’hospice, invece, si rivolge a persone nelle fasi terminali di malattie incurabili, come alcuni casi di cancro avanzato o metastatico, quando la prognosi prevede una sopravvivenza inferiore a sei mesi. In questa modalità di cura, il trattamento attivo non è più rivolto a curare la malattia ma esclusivamente a garantire comfort, dignità e sollievo dal dolore fino alla fine della vita.
La scelta tra assistenza palliativa e hospice può spesso essere influenzata dalla valutazione del rapporto tra benefici e effetti negativi delle terapie attive. Quando questi ultimi superano i vantaggi, può essere preferibile orientarsi verso l’hospice.
