Convivenza tra cane e gatto: consigli utili per una relazione serena
Non sempre la convivenza è immediata. Alcuni cani hanno un forte istinto predatorio, mentre alcuni gatti sono particolarmente timorosi. In questi casi, servono tempo e costanza.
Se il cane insegue il gatto, non va sgridato in modo aggressivo. È più efficace reindirizzare l’attenzione con un gioco, un comando conosciuto o un premio. L’obiettivo è insegnargli che ignorare il gatto è un comportamento positivo.
Per il gatto pauroso, è importante non costringerlo al contatto. Deve essere lui a decidere quando avvicinarsi. Forzarlo aumenterebbe solo la paura.
I segnali di stress da osservare includono:
nel gatto: nascondersi continuamente, soffiare, smettere di mangiare
nel cane: iperattività, abbaio insistente, fissare il gatto in modo ossessivo
Se questi comportamenti persistono, può essere utile rivolgersi a un educatore cinofilo o a un comportamentalista veterinario.
Un altro aspetto fondamentale è il rinforzo positivo. Ogni interazione tranquilla va valorizzata: se il cane resta calmo mentre il gatto passa, se il gatto si avvicina senza paura, è bene premiarli. Così impareranno ad associare la presenza dell’altro a esperienze piacevoli.
Con il tempo, molti animali sviluppano una vera complicità: dormono vicini, giocano insieme, si cercano. Anche se non diventano “amici”, una convivenza pacifica è già un grande successo.
