Coral bleaching: il riscaldamento degli oceani e la trasformazione dei nostri ecosistemi marini.
Nonostante tutte queste sfide, alcuni coralli mostrano una sorprendente resilienza. Popolazioni esposte a temperature variabili possono tollerare meglio il calore. Le ricerche sugli “holobionti” corallini suggeriscono che l’adattamento possa avvenire attraverso modifiche non solo a livello genetico del corallo, ma anche grazie a cambiamenti nelle comunità microbiche associate.
Negli sforzi di restauro, i progetti di riforestazione corallina, come il trapianto di frammenti di corallo o la costruzione di strutture reef artificiali, possono ricostruire habitat locali. Nonostante ciò, le difficoltà nel scalare questi progetti e i costi elevati rappresentano un importante ostacolo. Alcuni scienziati propongono la creazione di aree protette come priorità di conservazione, identificando le zone dove le condizioni locali possono ridurre il rischio di stress termico estremo.
Per affrontare questa crisi, le strategie di gestione mirate a rafforzare la resilienza dei reef sono essenziali. Ridurre l’inquinamento, gestire efficacemente la pesca e creare aree marine protette possono migliorare la capacità di recupero dei reef dopo eventi di bleaching. Le politiche climatiche globali giocheranno inoltre un ruolo cruciale nel determinare il futuro dei coral reef nei prossimi decenni.
Fonti Ufficiali:
- Eakin, C.M. et al (2026). Severe and widespread coral reef damage during the 2014-2017 Global Coral Bleaching Event. Nature Communications
- Marshall P.A. and Schuttenberg, H.Z. (2006). A Reef Manager’s Guide to Coral Bleaching. Great Barrier Reef Marine Park Authority, Australia.
- Glynn, V. M. et al. (2025). The role of holobiont composition. Current Biology.
Questa serie di eventi ci ricorda l’importanza di un impegno collettivo per proteggere le biodiversità marine e la salute degli ecosistemi che ci circondano.
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