Cos’è il drenaggio sanguinolento? 4 tipi comuni di drenaggio delle ferite
Il drenaggio sanguigno è il liquido iniziale prodotto dopo un trauma o una ferita aperta in cui la pelle è danneggiata. Questa secrezione contiene principalmente sangue fresco di colore rosso vivo e un liquido chiaro giallastro chiamato siero sanguigno. All’inizio il drenaggio è sottile e fluido, ma con il tempo si addensa progressivamente a causa della coagulazione del sangue, acquisendo un colore rosso scuro.
Fasi e caratteristiche del drenaggio sanguigno nella guarigione della ferita
Il drenaggio sanguigno è tipico della fase infiammatoria nel processo di guarigione delle ferite. Durante questa fase, che si manifesta subito dopo il trauma, il volume del drenaggio dovrebbe ridursi in modo significativo e cessare entro poche ore nella maggior parte dei casi. In ferite più profonde, il drenaggio sanguigno può persistere per alcuni giorni ma tende comunque a diminuire di quantità.
Dopo un infortunio, le cellule lesionate rilasciano sostanze chimiche infiammatorie che provocano l’aumento della permeabilità dei vasi sanguigni circostanti e attirano cellule immunitarie nella zona interessata. Inoltre, la coagulazione del sangue conduce alla formazione di una crosta, che funge da barriera protettiva contro agenti patogeni e sporco microscopico, impedendo così infezioni.
Cause principali del drenaggio sanguigno e loro riconoscimento
Il drenaggio sanguigno è più evidente in ferite che coinvolgono strati profondi della pelle, come quelle a spessore completo o parziale, dove spesso si verifica la rottura dei vasi sanguigni. Inoltre, il drenaggio può riapparire se la ferita si riapre a seguito di traumi ripetuti durante la guarigione. Anche la rimozione impropria del bendaggio può causare sanguinamento, perché si strappano i capillari situati vicino alla superficie cutanea.
