Crepet: Minori di 15 anni e social, lettura in calo per colpa di IA e adulti
Il Ruolo dei Social nella Vita dei Giovani secondo Paolo Crepet
Il noto psichiatra e sociologo Paolo Crepet ha recentemente affrontato la delicata questione del rapporto tra i giovani e i social media, portando la sua voce su un tema di crescente attualità, ovvero l’impatto della tecnologia sull’educazione e sul benessere mentale. Le sue osservazioni, espresse durante un intervento a ‘L’aria che tira’ su La7, sollevano interrogativi significativi sul futuro dei nostri ragazzi in un mondo sempre più digitalizzato.
Crepet ha sottolineato la crescente diffusione di ricerche che evidenziano la “demenza digitale” tra i giovani, un fenomeno che sembra travolgerli, rendendoli incapaci di concentrazione e di lettura. “Non leggiamo più che due o tre righe,” ha affermato, ponendo l’accento sull’effetto corrosivo che la tecnologia ha sulla capacità di apprendimento. L’inevitabile domanda che sorge è: che posto ha la scuola in tutto questo? “Hai l’intelligenza artificiale, cosa vai a fare a scuola?” è una provocazione che invita a riflettere sul ruolo della formazione in un’epoca in cui le informazioni sono a portata di click.
Tale preoccupazione si riflette in storie drammatiche, come quella dei genitori che si sono presentati alla Commissione del Senato americano con fotografie dei propri figli, vittime del suicidio legato all’uso compulsivo dei social. Crepet ha esortato a considerare se ci sia stato un progresso significativo in risposta a queste tragedie e ha criticato la mancanza di azione, evidenziando come i più ricchi del pianeta sembrano ignorare la questione. “Il problema non riguarda solo i giovani, ma anche gli adulti; siamo rimbecilliti anche noi,” ha affermato, spingendo a riflettere sulla responsabilità condivisa di affrontare questi problemi.
