Cyber Index PMI: la crescita della consapevolezza digitale nelle imprese italiane.
È stato presentato il terzo Rapporto Cyber Index PMI, un’iniziativa di Generali e Confindustria che analizza la consapevolezza delle piccole e medie imprese italiane riguardo ai rischi digitali. Sviluppato con il supporto del Politecnico di Milano e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l’indice misura la maturità delle PMI in relazione alla sicurezza informatica. I risultati mostrano un incremento nella consapevolezza, ma evidenziano anche una marcata disparità tra le aziende mature e quelle vulnerabili. Il Rapporto sottolinea l’importanza della sicurezza informatica come leva strategica per la competitività economica, richiedendo maggiore investimenti e formazione nel settore.
Presentazione del Terzo Rapporto Cyber Index PMI: Crescente Consapevolezza delle PMI Italiane sui Rischi Digitali
ROMA (ITALPRESS) – È stato presentato a Roma il terzo Rapporto Cyber Index PMI, un indice che misura il grado di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi legati al digitale. Questo progetto, frutto della collaborazione tra Confindustria e Generali, si avvale del supporto scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, mirano a monitorare l’evoluzione della sicurezza informatica nel panorama imprenditoriale italiano.
Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, ha sottolineato l’importanza della presenza di Generali nel supporto alle PMI. Ha evidenziato che il Cyber Index non è solo un contenuto scientifico, ma uno strumento concreto per promuovere la cultura del rischio digitale in Italia. Barbara Lucini, Responsabile della Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia, ha aggiunto che affiancare le PMI in questo settore è cruciale per la solidità del sistema economico nazionale, offrendo competenze e strumenti per gestire i rischi informatici in un approccio integrato.
Il Rapporto ha rivelato che le PMI italiane hanno raggiunto un punteggio di 55 su 100 in termini di consapevolezza riguardo alla sicurezza digitale, un incremento rispetto agli anni precedenti. Sebbene questo percorso di miglioramento sia significativo, evidenzia una chiara divisione tra le aziende più mature e quelle ancora vulnerabili ai rischi. Il Cyber Index PMI si basa su tre dimensioni chiave: approccio strategico, identificazione e attuazione.
Un’analisi più dettagliata ha mostrato miglioramenti nella governance del rischio, con le PMI che si stanno concentrando maggiormente sulla pianificazione degli investimenti. Tuttavia, persistono difficoltà nei passaggi successivi, con una carenza di attività di identificazione e una lentezza nell’implementazione di misure protettive concrete. La maturità delle PMI è classificata in quattro livelli, con un 16% considerato maturo e pronto ad affrontare i rischi, mentre il 70% rimane in una fase intermedia di consapevolezza ma senza capacità difensiva sviluppata.
Analisi sul Cyber Index PMI: Consapevolezza in Crescita tra le PMI Italiane
Roma ha ospitato la presentazione del terzo Rapporto Cyber Index PMI, un’iniziativa di Confindustria e Generali, in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Questo indice misura la consapevolezza delle piccole e medie imprese italiane sulla gestione dei rischi digitali, evidenziando l’importanza di una strategia strutturata nella lotta alle minacce informatiche. L’obiettivo è monitorare l’evoluzione della sicurezza del tessuto imprenditoriale italiano, attraverso scelte strategiche e un’organizzazione adeguata.
Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, ha sottolineato l’importanza di accompagnare le PMI nella trasformazione digitale. Queste imprese rappresentano un partner cruciale per la crescita economica del Paese e necessitano di strumenti concreti per gestire i rischi digitali. Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility, ha aggiunto che la capacità delle PMI di adattarsi alle sfide tecnologiche è fondamentale per garantire la continuità del sistema produttivo nazionale.
La pandemia ha ulteriormente evidenziato la necessità di una trasformazione digitale sicura. Fausto Bianchi, Presidente della Piccola Industria di Confindustria, ha messo in guardia sui rischi connessi alla digitalizzazione senza adeguate misure di sicurezza. La Commissione sta lavorando per promuovere normative utili e informare le PMI riguardo i fondi disponibili per rafforzare la loro sicurezza informatica, affinché possano mantenere competitività.
Il Rapporto mostra che la consapevolezza delle PMI riguardo alla sicurezza digitale è migliorata, raggiungendo 55 punti su 100. Nonostante ciò, persistono differenze marcate tra le aziende più mature e quelle ancora vulnerabili. La crescita della consapevolezza è un segno positivo, ma è indispensabile tradurre questa consapevolezza in azioni concrete e visibili, per consolidare la sicurezza e la resilienza del panorama imprenditoriale italiano.
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