Dario Ballantini scambiato per Valentino in Portogallo: il sorprendente episodio raccontato
Anche se Ballantini non ha commentato direttamente l’errore commesso dal magazine, sul suo profilo Instagram ha voluto esprimere un sincero ricordo dello stilista, che è stato per molti anni soggetto delle sue imitazioni sul piccolo schermo. “Addio al grande Valentino. In qualche modo siamo stati anche compagni di viaggio, incrociando strade, sguardi, momenti che restano. Spero di aver contribuito a rendere pubblico anche il tuo lato più ironico, quello che conviveva con la grandezza della tua arte. Onore a te, al tuo talento e a tutto ciò che hai lasciato. Grazie”, ha scritto l’artista.
In una recente intervista a FanPage, Ballantini ha raccontato come quella di vestire i panni di Valentino sia stata una svolta fondamentale per la sua carriera. “Mi sono messo a imitare un personaggio mondiale, non solo per la storia della moda, ma dell’arte. È stata una svolta perché è stata la prima imitazione fatta in strada, mi ha permesso di tirar fuori la mia comicità, ma anche quella che secondo me Valentino aveva, un’ironia personale, magari nascosta sotto mille formalismi. È stato un onore imitarlo.”
Nonostante non abbia mai avuto un contatto diretto con Valentino, Ballantini è certo che lo stilista apprezzasse il suo lavoro. “Lo guardava spesso, si divertiva con gli amici a vederlo. All’inizio ha dovuto sopportare un po’ l’esagerazione, ma poi l’ha presa bene”, ha aggiunto in un’intervista ad Adnkronos. Ricorda anche i rapporti con la maison Valentino, che all’inizio gli hanno fornito persino abiti: “Poi si infastidirono un po’, ma alla fine hanno finito per apprezzare l’imitazione. Valentino stesso disse che in abiti civili assomigliavo a lui da giovane.”
Un aspetto interessante che Ballantini ha voluto sottolineare è il filo sottile che lega arte, moda e comicità. L’imitazione, infatti, non è solo una semplice riproduzione, ma una forma di omaggio che mette in luce aspetti meno noti della personalità pubblica, spesso nascosti dietro l’immagine istituzionale.
