Dicembre: vendite al dettaglio calano, ma +0,9% valore annuo

Dicembre: vendite al dettaglio calano, ma +0,9% valore annuo

Dicembre: vendite al dettaglio calano, ma +0,9% valore annuo

A dicembre 2025 le vendite al dettaglio in Italia registrano un calo rispetto al mese precedente, sia in valore (-0,8%) sia in volume (-0,9%), con diminuzioni nei beni alimentari e non alimentari. Nell’ultimo trimestre si nota però una lieve crescita congiunturale. Su base annua, a dicembre, il valore delle vendite cresce dello 0,9%, grazie soprattutto ai prodotti farmaceutici e di profumeria, mentre calano utensileria e calzature. Tutte le forme distributive segnano aumenti, con il commercio elettronico in forte espansione (+3,1%). I dati riflettono un andamento variegato tra settori e modalità di vendita.

Andamento delle Vendite al Dettaglio in Italia a Dicembre 2025 Secondo i Dati Istat

A dicembre 2025, le vendite al dettaglio in Italia hanno mostrato una flessione rispetto al mese precedente, sia in termini di valore che di volume, con diminuzioni rispettivamente pari a -0,8% e -0,9%. Questa contrazione ha interessato entrambe le categorie principali di beni: alimentari, che sono calati dello 0,9% in valore e dell’1,2% in volume, e non alimentari, che hanno registrato un calo dello 0,7% in valore e dello 0,8% in volume.

Nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno, le vendite al dettaglio hanno mostrato un andamento positivo su base congiunturale, crescendo dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume. Più nello specifico, le vendite dei beni alimentari hanno registrato incrementi sia in valore (+0,3%) sia in volume (+0,2%), mentre quelle dei beni non alimentari sono cresciute dello 0,2% sia in valore che in volume. Questi risultati indicano una lieve ripresa del settore verso la fine dell’anno.

Se si considerano le variazioni su base annua, a dicembre 2025 il valore totale delle vendite al dettaglio è aumentato dello 0,9%, mentre il volume complessivo ha mostrato una leggera diminuzione dello 0,2%. Per quanto riguarda i beni alimentari, il valore è cresciuto dell’1,7%, ma il volume è sceso dello 0,6%. Diversamente, i beni non alimentari sono cresciuti sia in valore (+0,3%) sia in volume (+0,1%).

Analizzando più nel dettaglio i beni non alimentari, si osservano tendenze differenziate tra le diverse categorie: i maggiori aumenti riguardano i prodotti farmaceutici (+4,6%) e i prodotti di profumeria e cura della persona (+3,8%), mentre i settori più penalizzati risultano essere l’utensileria per casa e ferramenta (-3,4%) e calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-3,3%). Guardando alle diverse forme distributive rispetto a dicembre 2024, tutte hanno registrato un aumento del valore delle vendite, con la grande distribuzione in crescita dello 0,6%, le imprese su piccole superfici dello 0,8%, le vendite fuori dai negozi dello 0,8% e il commercio elettronico in netta espansione del 3,1%.

Andamento delle Vendite al Dettaglio a Dicembre 2025 e Prospettive per il Mercato

Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel mese di dicembre 2025 le vendite al dettaglio hanno mostrato una flessione sia in termini di valore che di volume, rispettivamente pari a -0,8% e -0,9% rispetto al mese precedente. Questa riduzione interessa sia i beni alimentari, che segnano un calo del -0,9% in valore e -1,2% in volume, sia i beni non alimentari, che diminuiscono dello -0,7% in valore e dello -0,8% in volume. Nonostante questo andamento negativo mensile, il trimestre finale dell’anno evidenzia un leggero incremento delle vendite al dettaglio, con una crescita dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume rispetto al trimestre precedente.

Analizzando più da vicino le categorie merceologiche, i beni alimentari mostrano un aumento sia in valore (+0,3%) sia in volume (+0,2%) nell’ultimo trimestre, accompagnati da un andamento simile da parte dei beni non alimentari, che registrano un incremento dello 0,2% in entrambe le misure. Osservando la variazione tendenziale su base annua per dicembre 2025, le vendite complessive crescono dello 0,9% in valore, mentre subiscono una lieve contrazione dello 0,2% in volume. In particolare, i beni alimentari aumentano in valore (+1,7%) ma si riducono in volume (-0,6%), mentre i beni non alimentari crescono sia in valore (+0,3%) sia in volume (+0,1%).

Nel dettaglio dei beni non alimentari, le dinamiche di vendita mostrano variazioni diversificate tra i vari segmenti. I prodotti farmaceutici registrano la crescita più significativa con un +4,6%, seguiti dai prodotti di profumeria e cura della persona, che aumentano del 3,8%. Al contrario, si osservano diminuzioni rilevanti per utensileria per la casa e ferramenta (-3,4%) e per calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-3,3%). Questi dati sottolineano l’eterogeneità delle performance all’interno del comparto non alimentare nel corso dell’anno.

L’analisi delle forme distributive evidenzia un generale aumento del valore delle vendite rispetto a dicembre 2024. La grande distribuzione registra un incremento del 0,6%, mentre le imprese con piccole superfici mostrano una crescita dello 0,8%. Anche le vendite effettuate al di fuori dei negozi tradizionali crescono dello 0,8%, con un particolare slancio del commercio elettronico che segna un aumento notevole del 3,1%. Questi dati indicano una crescente diversificazione dei canali di vendita e una maggiore affermazione delle modalità digitali sul mercato retail.

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