Docenti pendolari: una scelta di vita che può offrire nuove opportunità e sfide.
Un’Ingiustizia per la Professione Insegnante
È ingiusto ridurre il pendolarismo a una sorta di “fatiche da vittima”. I docenti sanno pianificare e organizzare la loro vita, considerando ogni elemento: stipendio, distanza, trasporti, affitto e dinamiche familiari. Non siamo una categoria passiva, priva di iniziativa, che subisce imposizioni senza alcun pensiero critico. Ogni scelta viene compiuta con coscienza, ben consapevoli dei sacrifici che comporta e dei vantaggi che se ne possono trarre.
Definirci come “costretti” non riflette la complessità della nostra professione, né rende giustizia alla dignità di chi quotidianamente affronta sfide e responsabilità per adempiere al proprio dovere educativo. I docenti non sono vittime passivamente condannate; al contrario, sono professionisti che fanno delle scelte deliberate, calcolando ogni passaggio e ogni possibile conseguenza.
È ora di smettere di demolire la figura del docente precario. A quale scopo? Gli studenti ci osservano, ci pongono domande e si aspettano risposte coerenti. Questa narrativa ci sta facendo perdere credibilità, e la società ci guarda con rispetto ma anche con una certa pena. Non posso e non voglio partecipare a questo svilimento della professione.
