Don Alberto Ravagnani sospende il ministero sacerdotale: decisione inaspettata e motivi ufficiali

Don Alberto Ravagnani sospende il ministero sacerdotale: decisione inaspettata e motivi ufficiali

Le controversie social: il caso degli integratori

Nel corso dello scorso ottobre, Don Alberto è stato protagonista di una vicenda controversa che ha acceso il dibattito pubblico. In un video sponsorizzato su Instagram promuoveva un marchio di integratori con la frase: “Santo sì, ma anche sano. Pregare non basta ciccini. E allora? Gli integratori mi aiutano a rimanere forte per affrontare la missione”.

Questa clip è diventata virale, al centro di discussioni televisive, tra cui quelle de “La Vita in Diretta” su Rai Uno. Don Alberto si è difeso dalla pressione, dichiarandosi sereno e convinto: “Propongo una figura di prete moderna, che esce dai cliché tradizionali per raggiungere i giovani in contesti spesso scristianizzati”.

Secondo fonti de La Repubblica, la Curia di Milano avrebbe consigliato di interrompere le sponsorizzazioni sui social, una notizia però smentita dal sacerdote stesso con un commento: “Non mi risulta”. Successivamente, la Curia ha chiarito di aver espresso solo un rilievo, senza intraprendere azioni disciplinari: “C’è stata una conversazione tranquilla per segnalare che quella pubblicità non era opportuna, ma la missione digitale di Don Alberto è comunque apprezzata e incoraggiata”.


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