Donna salva un cane in strada: incredibile reazione di un Golden Retriever.

Donna salva un cane in strada: incredibile reazione di un Golden Retriever.

Il video, con la didascalia “l’eye roll dice tutto”, ha già totalizzato oltre 3,4 milioni di visualizzazioni e più di 771.000 “mi piace”. Gli utenti si sono riversati nei commenti per immaginare il monologo interiore del golden retriever.

Un utente ha postato: “Che fine ha fatto il non parlare con gli sconosciuti?”, raccogliendo quasi 40.000 “mi piace”. Un altro ha aggiunto: “All’improvviso aiutiamo la comunità?”, accumulando più di 156.700 “mi piace”. Un terzo ha commentato: “Qual è finita la pericolosa realtà degli sconosciuti?”.

Perché i cani scappano?

Secondo la Humane World for Animals, un’organizzazione globale no-profit dedicata al benessere degli animali, esistono diverse ragioni per cui i cani possono vagare. Ecco alcune spiegazioni e suggerimenti per i proprietari:

  1. Noia e mancanza di stimoli: I cani spesso scappano per noia, mancanza di esercizio, o se sono lasciati soli per troppo tempo. Si consiglia ai proprietari di aumentare l’esercizio quotidiano, il tempo di gioco e le sessioni di addestramento, oltre a fornire giocattoli arricchenti. Anche l’assunzione di dog sitter o la partecipazione a creche per cani possono rivelarsi utili.
  2. Vagabondaggio sessuale: I maschi non sterilizzati potrebbero vagare in cerca di femmine, mentre le femmine non sterilizzate possono farlo durante il calore. Sterilizzare i propri animali può significativamente ridurre questo stimolo e prevenire cucciolate indesiderate.
  3. Fuga basata sulla paura: Tempeste, fuochi d’artificio o rumori di costruzione possono innescare fughe paniche. È importante identificare i fattori scatenanti e creare uno spazio sicuro e tranquillo. Se i problemi persistono, è consigliabile consultare un veterinario per gestire l’ansia.
  4. Ansia da separazione: I cani con difficoltà di attaccamento possono scappare non appena il proprietario li lascia soli. Fattori come cambi di routine, traslochi o la perdita di un familiare possono intensificare questo comportamento. È consigliato l’uso di strategie di controcondizionamento e desensibilizzazione con l’aiuto di un veterinario o di un educatore cinofilo.

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