Due arresti a Roma per rapine armate in gioiellerie e uffici postali.
Le indagini hanno visto un grande ricorso alle tecnologie. Le immagini di videosorveglianza sono state fondamentali per comprendere la dinamica del crimine. È emerso subito un copione predefinito: i colpevoli utilizzavano scooter rubati, con targhe camuffate, per evitare di essere identificati.
Un Colpo Dopo l’Altro
Solo poche settimane dopo la violentissima rapina in gioielleria, un altro colpo è avvenuto in un ufficio postale in Corso Francia. Anche in questo caso, gli autori, armati e travisati, hanno minacciato i dipendenti facendosi consegnare una somma di denaro pari a oltre mille euro. Le modalità operative erano molto simili, il che ha sollevato ulteriori sospetti sulla possibile connessione tra i due crimini.
Grazie al confronto delle immagini di sorveglianza e a una meticolosa attività tecnica, gli investigatori sono riusciti a ristrettare il cerchio intorno ai due indagati. Gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile sono stati presentati al GIP del Tribunale ordinario di Roma, che ha accolto il quadro indiziario, dando luogo all’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
