È giusto aiutare i figli piccoli a fare i compiti? Quando è il momento di lasciarli soli
Innanzitutto, è importante chiarire cosa non significa aiutare i figli: non vuol dire fare i compiti per loro. Numerose analisi pedagogiche sottolineano che quando i genitori si sostituiscono ai figli nello svolgimento degli esercizi, il beneficio per l’apprendimento è minimo o addirittura controproducente. Quando un adulto fa al posto del bambino, si perde l’opportunità di confrontarsi con quello che realmente è stato appreso a scuola e con ciò che invece necessita di approfondimento. Questo può indebolire il senso di responsabilità personale e la capacità di gestire compiti e impegni in modo autonomo.
Secondo queste osservazioni, i figli che ricevono un aiuto eccessivo nei compiti tendono a sviluppare una sorta di dipendenza dagli adulti, aspettandosi costantemente supporto per completare ogni attività scolastica. L’errore nasce soprattutto dalla buona intenzione dei genitori di voler vedere buoni risultati o alleviare lo stress dei figli, ma il risultato può essere l’opposto: un bambino che non impara a risolvere i problemi da solo, e ha maggiore difficoltà a sviluppare strategie di apprendimento indipendenti.
