È giusto aiutare i figli piccoli a fare i compiti? Quando è il momento di lasciarli soli
La chiave sta nell’osservare l’età, lo sviluppo cognitivo e la motivazione individuale del bambino. Nei primi anni di scuola elementare un accompagnamento leggero è naturale: leggere insieme una consegna, spiegare parole difficili, aiutare a organizzare il materiale sono azioni che favoriscono l’apprendimento, ma senza eseguire i compiti al posto del bambino.
Man mano che il bambino cresce, la supervisione può ridursi: i ragazzi di scuola media dovrebbero già essere in grado di gestire gran parte dei compiti da soli, chiedendo aiuto solo quando veramente necessario. In queste fasi, il compito dei genitori è più di controllo e supporto emotivo, assicurandosi che il ragazzo abbia un metodo di studio sano e che non si senta sopraffatto dal carico di lavoro.
