È morto Valentino, l’ultimo imperatore della moda lascia un’eredità senza tempo
Lo stile di Valentino è caratterizzato da linee pulite, dettagli curati meticolosamente e l’utilizzo di tessuti pregiati. Le sue creazioni hanno vestito regine, first lady, attrici e star di fama mondiale, confermando la sua fama di maestro indiscusso dell’eleganza che trascende le mode e il tempo. Nel corso della sua carriera, lo stilista ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui il prestigioso premio Neiman Marcus, noto come il “Nobel della moda”.
Nel 2008 ha annunciato il ritiro dalle passerelle con una sfilata omaggio al Musée Rodin di Parigi, chiudendo un capitolo straordinario che ha segnato la storia della moda mondiale. Valentino non è stato solo un creatore di abiti, ma un vero innovatore capace di trasformare la moda in un linguaggio artistico universale.
Il cordoglio delle istituzioni italiane
La scomparsa di Valentino ha suscitato un’ondata di emozione e ricordi da parte delle principali cariche istituzionali italiane. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato: “Con la scomparsa di Valentino l’Italia perde uno stilista di successo, capace di guardare oltre le tendenze e le convenzioni. Il mondo della moda gli deve grandi intuizioni e splendide creazioni. Esprimo ai suoi familiari e ai collaboratori cordoglio e vicinanza”.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha reso omaggio al maestro della moda definendolo “simbolo eterno dell’alta moda italiana” e sottolineando che “la sua eredità continuerà a ispirare generazioni”. Anche il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha espresso il proprio cordoglio ricordando Valentino come “uno dei più grandi simboli della moda italiana, un maestro di stile che ha portato nel mondo l’eleganza e il talento del nostro Paese”. Infine, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha scritto su X: “L’Italia e il mondo perdono un protagonista assoluto dell’alta moda, un maestro di stile che ha portato l’identità italiana nel mondo. Ai suoi cari le sentite condoglianze del Senato della Repubblica”.
