Eccellenza multidisciplinare nel trattamento del tumore al seno al San Raffaele di Milano.
Cancro al Seno: Dati e Progressi in Italia
Il cancro al seno è il tumore più comune tra le donne e continua a essere una delle principali cause di morte per cancro nel genere femminile. Nel 2022, in Italia, sono stati diagnosticati circa 55.000 nuovi casi, e purtroppo circa 12.000 donne non sono sopravvissute. Questi numeri, tuttavia, offrono anche uno spunto di ottimismo: gli sviluppi nella diagnosi e nel trattamento stanno migliorando significativamente le prospettive per le pazienti.
“Circa il 90% delle donne può considerarsi guarito dopo una diagnosi di tumore della mammella, e i risultati sono ancora più incoraggianti se il tumore viene individuato precocemente”, afferma il professor Oreste Gentilini, direttore dell’Unità di Chirurgia della Mammella dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Questo ospedale è rinomato per la qualità del suo servizio e dal 2016 è accreditato con la certificazione UNI EN ISO 9001 in Lombardia.
Innovazioni nel Trattamento e Approccio Multidisciplinare
Il team dell’Unità di Chirurgia della Mammella è composto da vari specialisti, inclusi chirurghi, oncologi e psicologi, tutti lavorano insieme per dare vita a percorsi terapeutici altamente personalizzati. Ogni anno, l’Unità esegue circa 800 interventi, di cui 500 per tumori della mammella, con un’innovativa ricostruzione immediata in oltre il 90% dei casi.
I recenti progressi nella ricerca scientifica e nella disponibilità di nuove terapie hanno trasformato il panorama del trattamento. “Abbiamo più conoscenze che ci permettono di personalizzare le cure in modo più efficiente. La maggiore partecipazione a programmi di screening ha facilitato diagnosi precoci, che sono fondamentali per migliorare le possibilità di guarigione”, sottolinea Gentilini.
Oltre ai trattamenti farmacologici all’avanguardia, l’Unità è pioniera di tecniche chirurgiche avanzate, come la mastectomia nipplesaving con ricostruzione prepettorale. Nel 2025 è prevista l’introduzione di una nuova tecnica mininvasiva endoscopica che promette interventi più precisi e cicatrici ridotte, migliorando anche la sensibilità post-operatoria.
Il supporto offerto non si limita solo all’aspetto medico, ma include anche servizi di supporto psicologico e nutrizionale, nonché percorsi dedicati alla preservazione della fertilità, particolarmente importanti per pazienti giovani.
Progetti di Ricerca e Iniziative Internazionali
La Breast Unit dell’Ospedale San Raffaele è coinvolta anche in progetti di ricerca internazionale, come la rete EUBREAST, e promuove studi per minimizzare ingerenze invasive come lo svuotamento ascellare. Inoltre, offre percorsi per pazienti con mutazioni BRCA, contribuendo a una cura sempre più mirata e informata.
Un aspetto distintivo di queste ricerche è la partecipazione delle pazienti in progetti clinici. “Circa il 30% delle pazienti nella nostra Breast Unit è coinvolto in studi clinici, che non solo migliorano la nostra comprensione della malattia, ma possono anche dare accesso a quelle che saranno le cure standard del futuro”, sottolinea Gentilini.
Tra le innovative tecnologie adottate c’è uno strumento PET-TAC portatile che aiuta a valutare le immagini intraoperatorie, riducendo il rischio di margini positivi e la necessità di interventi aggiuntivi. C’è anche un progetto che utilizza intelligenza artificiale per fornire alle pazienti una visione chiara di come appariranno dopo l’intervento chirurgico, migliorando così il loro coinvolgimento nelle decisioni terapeutiche.
Non solo il team è all’avanguardia in termini di innovazione, ma ha anche ottenuto riconoscimenti significativi, come i tre Bollini Rosa 2026-2027 conferiti dalla Fondazione Onda per l’eccellenza nella cura della salute femminile.
In sintesi, il panorama del trattamento del cancro al seno in Italia sta cambiando rapidamente, grazie a un approccio multidisciplinare e a significativi progressi nella ricerca. Le donne oggi possono contare su diagnosi più precoci, trattamenti personalizzati e una gamma di supporti che vanno ben oltre la semplice assistenza medica.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti su queste tematiche, è possibile consultare le seguenti fonti ufficiali:
– Istituto Nazionale dei Tumori [Link]
– Ministero della Salute [Link]
– Fondazione Onda [Link]
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