Elon Musk ha ingannato gli investitori di Twitter nel tentativo di abbandonare l’acquisizione.

Elon Musk ha ingannato gli investitori di Twitter nel tentativo di abbandonare l’acquisizione.

Le Conseguenze Legali di un Tweet

Successivamente al tweet, l’investitore Giuseppe Pampena ha presentato una causa contro Musk a nome di altri ex investitori di Twitter che avevano venduto le azioni tra il 13 maggio e il 4 ottobre, giorno in cui l’affare è stato ufficialmente concluso. La causa sosteneva che Musk avesse sfruttato le sue preoccupazioni riguardo a Twitter per seminare incertezza sulla stabilità della piattaforma e influire negativamente sul prezzo delle azioni, causando perdite a chi aveva venduto in quel periodo.

Gli avvocati di Musk hanno sostenuto che stava semplicemente esprimendo preoccupazioni legittime, ma la giuria ha ritenuto più convincente l’argomento degli attori. La somma esatta che Musk sarà costretto a pagare agli ex azionisti di Twitter deve ancora essere determinata, ma secondo quanto riportato da CNBC, i danni potrebbero raggiungere fino a 2,6 miliardi di dollari. Nonostante questa cifra, si tratta di un colpo relativamente contenuto per Musk, la cui fortuna è stimata da Bloomberg oltre i 660 miliardi di dollari.

Questa non è la prima volta che Musk deve affrontare cause legali a causa di tweet. Nel 2018, aveva dichiarato di aver assicurato i fondi necessari per portare Tesla a essere un’azienda privata, con l’intenzione di riacquistare le azioni dagli azionisti pubblici. La SEC ha accusato Musk di frode, definendo i suoi tweet come fuorvianti. Nella testimonianza successiva, Musk ha dovuto chiarire che non stava facendo uno scherzo riguardo al numero 420, che è frequentemente associato alla cannabis, e ha sostenuto di aver sempre creduto di poter portare Tesla al privato a quel prezzo, ben al di sopra di quello di mercato.


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