Emergenza Florida: il Gelo “Abbatte” le Iguane, Scatta il Piano di Eutanasia
Sfruttando un’eccezionale ondata di freddo, le autorità della Florida hanno avviato una massiccia operazione di rimozione delle iguane verdi, specie aliena che minaccia l’ecosistema locale.
Un Evento Climatico Strategico
L’improvviso crollo della colonnina di mercurio ha fornito agli esperti della Florida Wildlife Commission (Fwc) un’occasione tattica senza precedenti. Le iguane verdi, rettili ectotermi, sono entrate in uno stato di torpore metabolico, perdendo la presa sui rami e precipitando al suolo inermi. Questa paralisi temporanea ha permesso agli operatori di recuperare con facilità circa 5.000 esemplari, trasportati d’urgenza presso centri logistici dedicati per essere sottoposti a eutanasia controllata.
L’Impatto delle Specie Alloctone
Il provvedimento, per quanto drastico, affonda le radici nella necessità di tutelare la biodiversità autoctona. Le iguane verdi, introdotte illegalmente o rilasciate da ex proprietari di animali esotici, si sono trasformate in una piaga ecologica. La loro presenza aggressiva sottrae risorse vitali alla fauna indigena, devastando la vegetazione locale e decimando le popolazioni di piccoli insetti. Questo squilibrio biologico rappresenta una sfida che accomuna molti territori; in Italia, ad esempio, un fenomeno analogo coinvolge le testuggini palustri americane, la cui diffusione nei corsi d’acqua nazionali sta alterando i fragili ecosistemi nostrani.
Mobilitazione e Logistica del Recupero
L’insolita “pioggia di rettili” ha innescato un’immediata mobilitazione cittadina, con centinaia di segnalazioni giunte da giardini privati e aree urbane. Sebbene questi animali siano prevalentemente erbivori, le autorità hanno agito per prevenire potenziali incidenti derivanti da reazioni difensive una volta terminato lo stato di shock termico. In un arco di sole 48 ore, sono stati attivati cinque hub di stoccaggio, con il centro nevralgico di Sunrise che ha gestito quasi 4.000 esemplari.
La Corsa Contro il Tempo: Il Rischio Proliferazione
La rapidità dell’intervento è stata dettata dalla biologia stessa della specie: con il rialzo delle temperature, le iguane avrebbero riacquistato piena mobilità, dileguandosi nella fitta vegetazione e rendendo impossibile qualsiasi censimento o contenimento. Gestire una popolazione di tale portata ha posto sfide logistiche e finanziarie insormontabili, rendendo l’abbattimento l’unica via percorribile secondo le direttive degli enti preposti alla salvaguardia ambientale.
Dilemmi Etici e Responsabilità Umana
L’operazione ha riacceso il dibattito tra le associazioni protezioniste e i sostenitori dell’equilibrio ecologico. Tuttavia, la comunità scientifica ribadisce che la gestione delle specie invasive è un atto dovuto per riparare ai danni causati dalla negligenza umana, in primis l’abbandono di animali domestici non autoctoni. Come confermato dai rapporti della Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, la protezione delle risorse naturali locali impone scelte difficili ma necessarie.
Considerazioni Finali
Questo episodio funge da monito sulla gestione consapevole della fauna selvatica. La protezione di un ecosistema richiede talvolta interventi d’urgenza per evitare catastrofi biologiche irreversibili. La responsabilità dell’uomo resta il fattore determinante per il futuro della biodiversità planetaria.
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