ESG: 77% degli italiani premia aziende che investono nel territorio e sviluppo locale
L’Impact Monitor 2025 di SEC Newgate evidenzia come, in un mondo sempre più frammentato, per cittadini e stakeholder italiani conti soprattutto l’impatto locale delle imprese. Lo studio, condotto su oltre 20.000 persone in 20 Paesi, mostra un’Italia più critica rispetto alla media globale, con aspettative elevate verso imprese e governi su temi ambientali, sociali e di governance. Gli italiani chiedono trasparenza, responsabilità e una maggiore produzione e lavoro locale, anche a costo di prezzi più alti. Importante è anche l’attenzione alla transizione energetica e alle politiche di inclusione sociale, con un forte bisogno di risultati concreti nelle comunità.
Impatto locale e aspettative crescenti nelle percezioni ESG delle imprese in Italia
Milano (ITALPRESS) – Nel contesto globale attuale, sempre più frammentato, la sostenibilità viene valutata soprattutto in base all’impatto locale che le imprese generano. L’Impact Monitor 2025 di SEC Newgate evidenzia come cittadini e stakeholder attribuiscano crescente importanza al luogo e alle modalità in cui le aziende creano valore, concentrandosi su lavoro, investimenti e trasparenza. La ricerca, che ha coinvolto oltre 20.000 persone in 20 Paesi, mostra un’Italia più critica rispetto alla media globale: solo il 36% degli italiani ritiene che il Paese stia seguendo la giusta direzione su temi ambientali, sociali e di governance, contro il 48% mondiale. Le difficoltà economiche e le preoccupazioni legate alla qualità di vita alimentano la richiesta di un ruolo più attivo da parte di imprese e istituzioni.
Le grandi aziende continuano a essere sottoposte a elevate aspettative, con il 53% degli italiani che assegna un’importanza massima al comportamento responsabile delle imprese, mentre solo il 18% riconosce loro un giudizio elevato per trasparenza ed etica. La percezione critica cresce su temi come il pagamento delle tasse, la comunicazione delle azioni ESG adottate e l’attenzione alle esigenze degli stakeholder. Il bisogno di un impegno maggiore in queste aree è particolarmente sentito in Italia, rispetto ad altre nazioni.
Uno degli aspetti più distintivi riguarda la localizzazione: la maggioranza degli italiani denuncia un’eccessiva dipendenza dalle catene globali e una produzione locale insufficiente nel settore alimentare e manifatturiero. Preferenze nette emergono per un approccio che privilegi produzioni, assunzioni e approvvigionamenti locali, anche a costo di maggiori spese. La reputazione delle imprese in Italia è strettamente legata alla capacità di creare benefici economici e sociali tangibili sul territorio, con un’attenzione molto forte anche alle tematiche ambientali e alla transizione energetica, seppur bilanciata da necessità di sostenibilità economica e equità sociale.
Sul fronte sociale, le aspettative degli italiani sono elevate ma la percezione degli sforzi compiuti dalle grandi aziende per tutelare lavoratori e comunità locali è bassa. Parallelamente, c’è un ampio sostegno a politiche di diversità, equità e inclusione, soprattutto per la riduzione delle disuguaglianze di genere e per l’accessibilità nei luoghi di lavoro. Secondo il CEO di SEC Newgate, Fiorenzo Tagliabue, la credibilità aziendale oggi si misura dall’impatto reale generato nelle comunità locali, richiedendo alle imprese un equilibrato bilanciamento tra aspettative locali e coerenza globale. Paola Ambrosino, AD di SEC Newgate Italia, sottolinea che rafforzare fiducia e reputazione significa soprattutto adottare trasparenza e dimostrare concretamente il valore creato per i territori.
L’importanza crescente dell’impatto locale e delle aspettative sociali per le imprese in Italia
In un mondo sempre più frammentato, le priorità legate alla sostenibilità si delineano maggiormente a livello locale, rendendo cruciale per cittadini e stakeholder capire dove e come le imprese creano valore. L’Impact Monitor 2025 di SEC Newgate evidenzia come il concetto di ESG rimanga centrale, ma venga valutato sempre di più attraverso la prospettiva dell’impatto concreto sulle comunità: lavoro, investimenti, trasparenza e benefici tangibili. L’Italia si distingue per un giudizio critico sulle performance delle imprese e dei governi, con un’attenzione particolare alle sfide economiche, alla sicurezza e ai servizi essenziali che attraversano la quotidianità dei cittadini.
Le aspettative delle persone restano elevate: la maggioranza ritiene che le aziende debbano operare nell’interesse di tutti gli stakeholder, specialmente le grandi imprese, ritenute responsabili di garantire trasparenza e etica. Tuttavia, meno di un quinto degli italiani premia con giudizi alti il comportamento reale delle imprese, mettendo in luce una grande distanza tra ciò che ci si aspetta e ciò che viene percepito. Molti riscontrano ancora carenze nell’impegno fiscale, nella comunicazione sulle politiche ESG e nella capacità di rispondere ai bisogni delle comunità.
La forte attenzione verso la localizzazione costituisce un elemento di differenziazione rispetto al contesto globale. Gli italiani mostrano una chiara preferenza per attività produttive, occupazionali e di approvvigionamento basate sul territorio, anche accettando costi maggiori. Parallelamente, l’impegno ambientale riceve un sostegno consistente, con particolare interesse per la transizione alle energie rinnovabili e l’azione contro il cambiamento climatico. L’equilibrio tra sostenibilità ambientale, equità sociale e sostenibilità economica resta una sfida chiave da affrontare.
Infine, nella sfera sociale le aspettative verso le aziende sono particolarmente accentuate. Gli italiani chiedono maggiori sforzi nella tutela dei diritti dei lavoratori, nel supporto alle comunità locali e nell’integrazione di criteri sociali nelle decisioni di business. I temi della diversità, dell’inclusione e della parità di genere raccolgono forte consenso. Questo scenario richiede alle imprese di costruire reputazioni non solo su promesse, ma su risultati reali, capaci di generare fiducia e valore tangibile nelle comunità locali.
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