Ex dipendenti di Rockstar chiedono indennità provvisoria, ma la richiesta viene rifiutata.
Tribunale del lavoro nel Regno Unito rifiuta la richiesta di pagamento temporaneo per i dipendenti di Rockstar Games
Un tribunale del lavoro del Regno Unito ha respinto la richiesta di alcuni ex dipendenti di Rockstar Games di ricevere un pagamento temporaneo mentre attendono un’udienza completa riguardante il loro licenziamento. Questa notizia, riportata da Bloomberg e IGN, arriva dopo che Rockstar ha concluso il rapporto di lavoro con 34 dipendenti, di cui 31 nel Regno Unito e 3 in Canada. L’Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB) ha accusato l’azienda di tentativo di “soppressione dei sindacati”, in riferimento alle modalità con cui ha gestito il licenziamento dei lavoratori.
Rockstar ha giustificato il licenziamento affermando che i dipendenti avrebbero rivelato informazioni riservate in un canale Discord alla comunità di videogiocatori. Questo episodio ha sollevato interrogativi sulle pratiche aziendali di Rockstar e sull’integrità del rapporto con i propri dipendenti. L’udienza si è svolta nell’arco di due giorni la scorsa settimana e ha rappresentato un momento cruciale per tutti i coinvolti.
Affermazioni sull’iniquità delle azioni di Rockstar
Alex Marshall, presidente dell’IWGB, ha rilasciato una dichiarazione all’indomani dell’udienza, esprimendo ottimismo nonostante il rifiuto di un pagamento intermedio. “Anche se oggi ci è stata negata una misura provvisoria, siamo usciti dall’udienza della scorsa settimana più fiduciosi che mai del fatto che un tribunale completo e sostanziale giudicherà l’intento calcolato di Rockstar di schiacciare un sindacato come ingiusto e illegale,” ha affermato Marshall.
Secondo le dichiarazioni rilasciate durante il processo, Rockstar avrebbe mancato di fornire prove concrete a sostegno delle sue affermazioni, continuando a non dimostrare che le proprie azioni erano giustificate. Marshall ha rincarato la dose sottolineando la forza del caso presentato dall’unione e come le varie affermazioni della compagnia siano state sistematicamente contraddette nel corso delle due giornate di udienza.
Il dibattito verte non solo sull’aspetto giuridico ma anche su valori fondamentali come il diritto dei lavoratori di unirsi e proteggere i propri interessi. La diatriba sugli eventi in questione offre un panorama interessante della relazione tra le aziende e i sindacati nel settore videoludico.
