Fatture false e autoriciclaggio: sequestrate ville sul Garda e Costa Smeralda.

Fatture false e autoriciclaggio: sequestrate ville sul Garda e Costa Smeralda.

Le modalità di operazione del sistema fraudolento

Le indagini hanno svelato come gli indagati siano riusciti a monetizzare i proventi delle loro attività illecite. I pagamenti effettuati tramite bonifici a saldo delle fatture fittizie sono stati successivamente deviati verso altre aziende. Questo avveniva non solo tramite nuove emissioni di fatture per operazioni inesistenti, ma anche attraverso un meccanismo ritenuto particolarmente rischioso. In dettaglio, erano stati stipulati contratti preliminari di compravendita con il versamento di caparre, che venivano in seguito abbandonati dai compratori, comportando la perdita delle caparre senza una vera conclusione contrattuale e restituendo di fatto il denaro, tutto ciò occultando l’origine illecita dei flussi economici.

Grazie ai dati raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia ha emesso un’ordinanza di sequestro preventivo dei beni derivanti dall’attività criminosa. Questo provvedimento ha interessato vari immobili situati non solo in provincia di Brescia, ma anche in altre aree, come il capoluogo, diversi comuni del Lago di Garda, e altre località tra cui la provincia di Vicenza e il nord della Sardegna, nella nota Costa Smeralda. Tra i beni sequestrati figura anche un’autovettura di lusso, un modello Lamborghini, quote societarie e disponibilità finanziarie.


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