Femmicidio a Mileto: Pasquale Calzone uccide Assunta e si suicida. Una tragedia inaccettabile.
La scoperta dei corpi è stata effettuata dal fratello di Calzone, il quale si era recato a trovarlo. La scena ha generato un’immediata allerta per i soccorsi e le forze dell’ordine. I carabinieri, giunti prontamente sul posto, hanno iniziato la raccolta di testimonianze e avviato le indagini. Il fratello dell’uomo è stato ascoltato per comprendere eventuali segnali di tensione o comportamenti anomali nelle settimane precedenti all’accaduto.
La notizia ha colpito profondamente la comunità di Mileto, dove tutti conoscevano la coppia. L’episodio ha generato un clima di shock e incredulità in un contesto di familiarità. Ogni persona coinvolta ha una storia e un legame che rende la tragedia ancora più concreta e presente. L’eco di un simile dramma familiare risuona a lungo nella comunità, creando un’atmosfera di paura e domande.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento del magistrato di turno, Alessandra Trabucco, della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. È stata disposta l’autopsia sui corpi di Pasquale Calzone e Assunta Currà, al fine di chiarire ulteriormente la dinamica dell’accaduto. I risultati degli accertamenti medico-legali saranno fondamentali per capire la storia di questa coppia e per porre in luce i segnali premonitori di una simile tragedia.
Nel panorama attuale, il femminicidio rappresenta un tema di drammatica attualità, richiedendo una riflessione collettiva e un intervento sociale significativo. Fonti ufficiali riferiscono che è fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere campagne per prevenire la violenza di genere. Solo affrontando questi temi in modo diretto e aperto si potrà sperare di ridurre l’incidenza di episodi simili e proteggere le persone vulnerabili.
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