Figc: scandali e flop segnano la conclusione dell’era Gravina nel calcio italiano
La Storia Turbolenta della Figc: Dalla Fondazione ai Giorni Nostri
di Giorgio La Bruzzo
ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) ha attraversato una storia ricca di colpi di scena e scandali che hanno segnato profondamente il corso del calcio italiano. Recentemente, i nomi di Giancarlo Abete e Carlo Tavecchio sono balzati agli onori delle cronache, citati anche dal ministro dello Sport Abodi. Ma la storia della Figc riserva molte pagine di eventi che hanno plasmato non solo il calcio, ma anche l’intera struttura sportiva italiana.
Scandali e Dimissioni: Un Rito Ricorrente
Sin dai primordi, la Figc è stata teatro di situazioni critiche e scandalose. Uno dei primi episodi risale al novembre del 1923, quando Luigi Bozino, presidente della federazione, fu costretto a dimettersi a causa di uno dei primi scandali del calcio italiano. Questo coinvolse il passaggio di Gustavo Gay dalla Pro Vercelli, di cui Bozino era anche dirigente, al Milan, attraverso un escamotage che violava le norme vigenti. Più indietro nel tempo, Carlo Montù si dimise a causa di dissidi riguardo alla partecipazione dell’Italia ai Giochi Olimpici di Anversa nel 1920.
Queste dimissioni non erano eventi isolati. Nel 1958, la prima mancata qualificazione a un Mondiale portò al commissariamento della Federcalcio. Fu Ottorino Barassi a cedere il timone al segretario generale del Coni, Bruno Zauli, il quale avviò importanti riforme strutturali. Queste includono la creazione della Lega Pro e della LND, oltre all’istituzione del settore tecnico dedicato alla formazione degli allenatori. Negli anni Ottanta, venne inserito anche il settore Giovanile, oggi riconosciuto come “Scolastico”.
Un altro momento critico arrivò durante i Mondiali del 1986 in Messico, dove l’Italia, campione in carica, fu eliminata agli ottavi. Federico Sordillo, figura chiave nella riapertura delle frontiere agli stranieri negli anni Ottanta e nell’organizzazione di Italia ’90, si dimise dopo questa débâcle. Anche in quel caso, il commissariamento della Federazione fu inevitabile.
Franco Carraro assunse la guida della Figc, ma il suo percorso fu segnato anche dallo scandalo di Calciopoli, che emerse vent’anni dopo e portò a un cambiamento significativo nella leadership con Guido Rossi subentrato a Carraro.
Il Futuro del Calcio Italiano: Sfide e Rinnovi
Arrivando ai giorni nostri, il calcio italiano ha vissuto momenti di grande delusione. La partecipazione dell’Italia ai Mondiali, ad esempio, è stata drammaticamente condizionata dalla situazione sul campo. La nazionale azzurra ha avuto una sostanziale flessione durante il Mondiale 2014 in Brasile, dove l’uscita già nella fase a gironi spinse Giancarlo Abete e il c.t. Cesare Prandelli a rimettere i rispettivi mandati. Tre anni più tardi, Carlo Tavecchio affrontò una situazione simile: l’Italia mancò l’accesso ai Mondiali, eliminata dalla Svezia negli spareggi, portandolo a dimettersi.
Attualmente, Gabriele Gravina si trova a fronteggiare una situazione delicata. Nonostante le apparenze di resistenza e determinazione, l’inevitabile necessità di liberare la scrivania si fa sempre più concreta. Tre edizioni consecutive della Coppa del Mondo senza la partecipazione dell’Italia rappresentano un peso insostenibile per la storia di una nazione che ha vissuto pagine gloriose nel calcio internazionale.
Ogni crisi ha portato con sé l’opportunità di rinnovamento. Le sfide future richiedono un’analisi profonda e riforme significative per restituire lustro a una tradizione calcistica che ha fatto sognare generazioni. La riflessione su come ristrutturare efficacemente la Figc e come coinvolgere le nuove leve è fondamentale per il futuro del calcio italiano.
Per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti, consulta fonti ufficiali come la [Figc](https://www.figc.it) e articoli di analisi sportiva provenienti da [Corriere dello Sport](https://www.corrieredellosport.it).
(ITALPRESS).
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