Fincantieri prevede utile netto da 110 miliardi nel 2025, Folgiero parla di crescita

Fincantieri prevede utile netto da 110 miliardi nel 2025, Folgiero parla di crescita

Fincantieri prevede utile netto da 110 miliardi nel 2025, Folgiero parla di crescita

Fincantieri prevede un utile netto di 110 milioni di euro per il 2025, con una crescita fino a 500 milioni nel 2030, grazie a un aumento dei ricavi da 9,2 miliardi nel 2026 a 12,5 miliardi nel 2030. L’EBITDA margin è rivisto al rialzo, raggiungendo il 10% nel 2030, supportato da un business mix più redditizio e dalla crescita dei segmenti Difesa e Underwater. Il gruppo ha pianificato investimenti per circa 1,9 miliardi, inclusi ampliamenti produttivi e nuovi cantieri, per rispondere a una domanda superiore a 50 miliardi di euro. La strategia si focalizza su capacità produttiva, innovazione e sviluppo sostenibile.

Fincantieri prevede una forte crescita e investimenti strategici nel Piano Industriale 2026-2030

Fincantieri stima un utile netto di 110 milioni di euro per il 2025, con un EBITDA margin rivisto al 7,4%, come indicato nella presentazione del Piano Industriale 2026-2030. L’azienda prevede che l’utile netto aumenterà progressivamente fino a raggiungere 500 milioni di euro nel 2030, mentre i ricavi cresceranno dagli 9,2-9,3 miliardi attesi nel 2026 a circa 12,5 miliardi nel 2030, con una media annua di crescita pari all’8%. L’andamento dei ricavi del 2026 viene influenzato dalla ridefinizione del programma Constellation negli Stati Uniti, ma l’effetto sarà bilanciato dall’arrivo di nuovi ordini con impatti positivi a partire dal 2028.

Il gruppo stima inoltre una crescita significativa dell’EBITDA, che dovrebbe arrivare a circa 700 milioni nel 2026 e superare 1,2 miliardi entro il 2030, con un margine operativo che passerà dal 7,5% all’10%. Questo miglioramento è attribuito sia a un incremento dei margini in tutti i segmenti di attività, sia a un business mix più favorevole, grazie al peso maggiore dei ricavi provenienti dai settori Difesa e Underwater, che raggiungeranno un terzo del totale nel 2030. Per rispondere all’elevata domanda, stimata in nuovi ordini per oltre 50 miliardi nel periodo di piano, sono previsti investimenti complessivi per circa 1,9 miliardi, destinati a potenziamenti produttivi, acquisto di nuove attrezzature e manutenzioni.

Il comparto Difesa rappresenta un elemento chiave della strategia industriale, con un aumento previsto della domanda e il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani. L’espansione nel settore Underwater, lo sviluppo tecnologico nell’Offshore e la crescente profittabilità del segmento Cruise, supportati da una pipeline commerciale in crescita, costituiscono le fondamenta del futuro del gruppo. Il piano d’azione si articola attorno a quattro direttrici principali: potenziamento della capacità produttiva, incremento della produttività, evoluzione dei prodotti e processi costruttivi e sviluppo delle attività collegate.

Fincantieri conferma il suo ruolo di protagonista nella trasformazione dell’industria navale globale, caratterizzata da un crescente impatto geopolitico. L’azienda continua a investire in tecnologie avanzate, digitalizzazione e capacità produttiva per mantenere una posizione di leadership duratura nei segmenti ad alto valore aggiunto. La strategia perseguita mira a garantire una crescita robusta e sostenibile nel lungo periodo, garantendo al tempo stesso solidità finanziaria e capacità di autofinanziamento per sostenere gli investimenti programmati.

Fincantieri: Prospettive di Crescita e Investimenti Strategici per il 2026-2030

Fincantieri prevede un forte aumento dei risultati economici entro il 2030, con un utile netto stimato a 110 milioni di euro per il 2025 e un margine EBITDA rivisto al rialzo al 7,4%. L’azienda si attende che l’utile netto cresca ulteriormente, raggiungendo 220 milioni nel 2026, 500 milioni nel 2030, mentre i ricavi sono destinati a salire fino a circa 12,5 miliardi di euro entro la fine del piano industriale, con una crescita media annua dell’8%. Questa evoluzione tiene conto anche del ridimensionamento del programma Constellation negli Stati Uniti, bilanciato da nuovi ordini che influiranno positivamente in termini di ricavi a partire dal 2028.

La crescita dell’EBITDA è stimata a circa 700 milioni nel 2026, con un progressivo aumento fino a 1,25 miliardi di euro nel 2030. Il margine EBITDA passerà dal 7,5% al 10%, grazie al miglioramento dei margini in tutti i segmenti di attività e a un business mix con profitti più elevati. Il peso dei segmenti Difesa e Underwater rafforzerà la struttura del gruppo, arrivando a rappresentare un terzo del totale dei ricavi nel 2030. Questi risultati sono supportati da investimenti produttivi e tecnologici volti a incrementare la capacità e l’efficienza industriale.

Per sostenere la domanda prevista, con oltre 50 miliardi di euro di nuovi ordini nel periodo di piano, il Gruppo ha programmato investimenti per circa 1,9 miliardi di euro. Questi includono 250 milioni destinati ad aumentare la capacità produttiva nei cantieri esistenti, altri 250 milioni per un potenziale raddoppio della produzione Offshore in Vietnam, 600 milioni per attività produttive e nuove attrezzature, oltre a 650 milioni per la manutenzione degli impianti. Tale strategia garantisce una solida base per sostenere la crescita futura e mantenere un vantaggio competitivo.

L’amministratore delegato Pierroberto Folgiero sottolinea il ruolo centrale del comparto Difesa e le prospettive di espansione nell’Underwater, Offshore e Cruise, favorendo sinergie capaci di rafforzare la leadership del Gruppo a livello globale. La strategia si basa su quattro pilastri fondamentali: aumento della capacità produttiva, miglioramento della produttività, sviluppo di prodotti e processi innovativi e crescita nei segmenti adiacenti. Con questa visione, Fincantieri continua il suo percorso di trasformazione, investendo in tecnologia e digitalizzazione per assicurare una posizione di rilievo nel mercato navale globale.

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