Frode fiscale in Puglia: 36 indagati e 11 milioni di euro sequestrati.

Frode fiscale in Puglia: 36 indagati e 11 milioni di euro sequestrati.

Le fatture fraudolente inizialmente erano accompagnate da un effettivo flusso di denaro, successivamente reinvestito da chi le emetteva. Questo avveniva tramite prelevamenti o l’emissione di assegni e cambiali a loro favore. Le indagini hanno permesso di tracciare in modo preciso i soggetti coinvolti nel meccanismo illecito, rivelando i ruoli assunti da ciascuno di essi.

Ruoli e Strategie del Crimine

Tra i principali protagonisti del progetto delittuoso vi sono tre individui di Trani. Uno di loro ricopriva il ruolo di consulente fiscale, orchestrando fittizie assunzioni di personale per le aziende “cartiere”, al fine di conferire un’apparente operatività a strutture realmente inesistenti. Un altro indagato ha tentato di eludere la riscossione coattiva delle somme sottratte all’erario trasferendo i proventi della frode verso l’acquisto di quattro immobili situati in provincia di Milano. Questi beni risultavano intestati a figli e soggetti terzi, tutti comunque riconducibili al suo nucleo familiare. La misura del sequestro è stata emessa dal Tribunale di Trani.

Ulteriori indagini hanno portato al sequestro di un altro immobile a Molfetta, appartenente a un rappresentante legale di una delle società coinvolte. Questo soggetto aveva recentemente tentato di evitare l’azione riscossiva dell’Amministrazione finanziaria modificando il regime patrimoniale del proprio matrimonio e trasferendo parte della proprietà dell’immobile alla moglie.


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