Generali chiude il 2025 con utili record a 4,3 miliardi, Donnet soddisfatto

Generali chiude il 2025 con utili record a 4,3 miliardi, Donnet soddisfatto

Generali chiude il 2025 con utili record a 4,3 miliardi, Donnet soddisfatto

Il Consiglio di Amministrazione di Generali ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della Capogruppo per il 2025, evidenziando una crescita significativa dei premi lordi a 98,1 miliardi (+3,6%) e un risultato operativo record di 8.004 milioni (+9,7%). Il segmento Vita ha mostrato un forte incremento, mentre il segmento Danni ha registrato un aumento del 20% nel risultato operativo, con un miglioramento del Combined Ratio. Gli Asset Under Management sono saliti a 900 miliardi (+4,3%), con un Solvency Ratio solido al 219%. Il CEO Philippe Donnet ha sottolineato il successo del piano strategico e i progressi nella digitalizzazione e sostenibilità, annunziando l’aumento del dividendo e un buyback da 500 milioni per il 2026.

Generali presenta risultati record nel 2025 e rafforza il piano strategico “Lifetime Partner 27”

Il Consiglio di Amministrazione di Generali, presieduto da Andrea Sironi, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della Capogruppo per il 2025, evidenziando una crescita significativa. I premi lordi sono saliti a 98,1 miliardi di euro, con un incremento del 3,6%, sostenuti dallo sviluppo robusto dei settori Vita e Danni. La raccolta netta Vita ha raggiunto i 13,5 miliardi, concentrandosi principalmente su linee di puro rischio, malattia, prodotti ibridi e unit-linked, in perfetta sintonia con la strategia del Gruppo. Il risultato operativo ha toccato un livello record di 8.004 milioni, con un aumento del 9,7%, frutto del positivo contributo di tutti i segmenti di business.

Il comparto Vita ha segnato un incremento del 4,3% nel risultato operativo, arrivando a 4.154 milioni, mentre il New Business Value è cresciuto del 6,2%, raggiungendo 3.147 milioni. Il settore Danni ha invece evidenziato una forte crescita del 20,0%, con un risultato operativo di 3.663 milioni e un miglioramento del Combined Ratio a 92,6%. Anche il segmento Asset & Wealth Management ha riportato progressi con un risultato operativo di 1.194 milioni, trainato dall’Asset Management, che è salito a 662 milioni. Sul fronte patrimoniale, il patrimonio netto del Gruppo è aumentato del 5,5%, attestandosi a 32,1 miliardi, sostenuto dall’emissione di un prestito obbligazionario perpetuo e da altre operazioni strategiche.

Philippe Donnet, CEO di Generali, ha sottolineato l’importanza di questi risultati, frutto del primo anno del piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”. La società ha rafforzato il proprio ruolo come Partner di Vita per i clienti, grazie a prodotti di alta qualità e una performance eccellente nel settore Danni. La crescita positiva riguarda anche l’Asset & Wealth Management, che ha consolidato solide raccolte nette. Il Gruppo sta inoltre accelerando la trasformazione digitale, puntando su intelligenza artificiale, automazione e sostenibilità per raggiungere obiettivi ambiziosi.

La posizione patrimoniale estremamente solida consente a Generali di proporre ancora una volta un aumento del dividendo per azione e l’avvio di un buyback da 500 milioni per il 2026. Il management rivolge un ringraziamento particolarmente sentito a tutte le persone e gli agenti coinvolti, riconoscendo che sono il motore principale dietro il successo e la crescita del Gruppo in questa fase strategica.

Generali: risultati eccezionali nel 2025 e conferme strategiche per il futuro

Il Consiglio di Amministrazione di Generali, presieduto da Andrea Sironi, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della Capogruppo relativi all’anno 2025, evidenziando una solida crescita in tutti i settori di attività. I premi lordi sono aumentati a 98,1 miliardi di euro, con un incremento del 3,6%, trainati sia dal segmento Vita che da quello Danni. La raccolta netta Vita ha registrato un’importante accelerazione, attestandosi a 13,5 miliardi, in linea con la strategia orientata a prodotti puro rischio, malattia, ibridi e unit-linked. Anche i risultati operativi hanno raggiunto livelli record, con un totale di 8.004 milioni di euro, +9,7% rispetto all’esercizio precedente, frutto del contributo positivo di tutte le linee di business.

Il ramo Vita ha segnato un’ulteriore crescita, con un risultato operativo di 4.154 milioni (+4,3%) e un aumento del New Business Value a 3.147 milioni (+6,2%). Notevole è il progresso nel segmento Danni, che ha riportato un incremento del 20% a 3.663 milioni, accompagnato da un miglioramento del Combined Ratio che si è attestato al 92,6%. L’andamento positivo è stato supportato da una minore sinistralità corrente e da un impatto più contenuto dei sinistri catastrofali, mentre il risultato operativo in Asset & Wealth Management ha raggiunto 1.194 milioni (+1,5%), con un incremento significativo soprattutto nell’Asset Management. La performance complessiva ha portato a un utile netto normalizzato record di 4.315 milioni (+14,5%) e a un risultato netto in crescita del 12% rispetto al 2024.

Il patrimonio netto di Gruppo si è ulteriormente rafforzato, arrivando a 32,1 miliardi di euro (+5,5%), grazie sia ai risultati positivi del periodo sia all’emissione di un prestito obbligazionario perpetuo classificato come strumento di capitale. Questa solida posizione finanziaria è stata mantenuta nonostante l’operatività legata al dividendo 2025, ai piani di incentivazione e al buyback strategico da 500 milioni. Gli Asset Under Management hanno sfiorato i 900 miliardi, con un aumento del 4,3% e un livello record di asset gestiti per conto di terzi pari a 384 miliardi. Il Solvency Ratio si conferma robusto al 219%, grazie a una forte generazione di capitale normalizzato e a una gestione prudente delle risorse.

Philippe Donnet, Group CEO di Generali, ha sottolineato come questi risultati eccezionali rappresentino una solida base per il completamento del primo anno del piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”. L’attenzione all’eccellenza nelle competenze core ha garantito un vantaggio competitivo in tutti i segmenti, specialmente nella raccolta netta Vita, la più alta d’Europa. L’accelerazione della trasformazione digitale e l’adozione delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, sostengono il percorso di crescita e innovazione. Donnet ha inoltre evidenziato l’impegno nel migliorare la sostenibilità, sottolineando la proposta di un dividendo in crescita e di un buyback di 500 milioni per il 2026, a testimonianza della fiducia nella solidità patrimoniale e nella capacità di creare valore per gli azionisti. Il CEO ha concluso ringraziando il personale e gli agenti, riconosciuti come pilastri fondamentali per il successo del Gruppo.

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