Genitori tossici e conseguenze sui figli: come riconoscere una relazione malsana
Cosa fare: riconoscere, proteggersi, cambiare
1. Dare un nome al problema
Riconoscere che una relazione è tossica non significa smettere di amare un genitore, ma prendere atto della realtà.
2. Stabilire confini chiari
Imparare a dire no, limitare il coinvolgimento emotivo e proteggere i propri spazi è fondamentale.
3. Smettere di giustificare sempre
Capire le difficoltà del genitore non obbliga a subirle.
4. Chiedere supporto
Un percorso psicologico può aiutare a rielaborare il rapporto, sciogliere il senso di colpa e costruire relazioni più sane.
Conclusione: la consapevolezza è il primo atto di cura
Una relazione genitore-figlio malsana non definisce il valore di una persona, ma può condizionare profondamente il modo in cui si vive se stessi e gli altri. Riconoscere una dinamica tossica è un atto di coraggio, non di ingratitudine.
Prendersi cura di sé, anche quando significa rivedere legami profondi, è spesso il primo passo per interrompere un ciclo che può attraversare generazioni.
