Ghiaccio in fusione in Groenlandia: l’innalzamento delle temperature spinge i pescatori a inquinare.
Cambiamenti Climatici e Pesca in Groenlandia: La Sfida di Helgi Áargil
Di Emma Burrows, Kwiyeon Ha ed Evgeniy Maloletka, Agenzie: AP
Pubblicato il 05/03/2026 – 8:02 CET
Il pescatore Helgi Áargil trascorre fino a cinque giorni sulla sua barca nei fiordi della Groenlandia, affiancato dal suo fedele cane Molly e da aurore boreali che rendono l’atmosfera magica. Tuttavia, la sua attività di pesca è diventata sempre più imprevedibile. Lo scorso anno, la sua barca rimase intrappolata in blocchi di ghiaccio staccatisi da un ghiacciaio, mentre quest’anno le abbondanti piogge hanno complicato ulteriormente la sua attività. “Oggi è difficile anche solo prevedere se tornerò a casa con un guadagno di 100.000 corone danesi (circa 13.400 euro) o niente”, ammette Áargil.
Il Futuro della Pesca e l’Economia Groenlandese
Il cambiamento climatico sta trasformando l’Artico a un ritmo senza precedenti, e la Groenlandia, territorio semiautonomo della Danimarca, ne è particolarmente colpita. Nonostante l’interesse dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’acquisto dell’isola, il mondo continua a combattere contro gli effetti devastanti del riscaldamento globale. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), l’Artico si sta scaldando più velocemente di qualsiasi altra parte del pianeta, a causa della combustione di combustibili fossili.
La pesca rimane il principale motore economico della Groenlandia, rappresentando fino al 95% delle esportazioni. Mercati chiave includono Cina, Stati Uniti, Giappone e Europa. Tuttavia, il futuro della pesca è incerto. “Le comunità dedicate alla pesca potrebbero trovarsi costrette a riorganizzarsi in modo radicale nei prossimi anni”, ha dichiarato Toke Binzer, CEO di Royal Greenland, la maggiore azienda di pesca dell’isola.
Ambiente in Mutamento
Helgi Áargil, avvolto in un maglione di lana per difendersi dal freddo pungente, racconta di come cattura halibut e merluzzi, ma anche di gamberi e granchi delle nevi che possono raggiungere il metro di lunghezza. I pescatori tradizionali, che costituiscono metà del settore, stanno vivendo i cambiamenti più estremi nel loro modus operandi. “Mio padre pescava dal ghiaccio marino”, afferma Karl Sandgreen, il direttore dell’Icefjord Center ad Ilulissat, che monitora i mutamenti climatici della regione.
Il ghiaccio marino ha iniziato a scomparire intorno al 1997, costringendo molti pescatori a spostarsi gradualmente verso il mare aperto. L’uso delle imbarcazioni offre l’accesso a nuovi luoghi di pesca, ma porta anche a costi maggiori e aumenta l’inquinamento, che accelera ulteriormente il cambiamento climatico.
Perdita della Tradizione
La pesca ha scandito la vita e la cultura delle comunità groenlandesi. Il porto, dove i pescatori vendono il loro pescato, è il cuore pulsante di ogni villaggio. Prima di partire, molti ritirano cassette da aziende locali per confezionare il pesce. “È fondamentale garantire che i pescatori tradizionali possano continuare il loro mestiere, nonostante le nuove sfide”, dichiara Binzer.
Attualmente, Royal Greenland offre prestiti ai pescatori per acquistare barche, con obbligo di restituzione basato sul ricavato delle vendite. Sebbene la transizione verso la pesca industriale possa sembrare promettente dal punto di vista economico, gli esperti mettono in guardia dal pericolo di sovrapesca: “Se tutti si convertissero alla pesca in barca, rischiamo di esaurire le risorse ictiche locali”, avverte Boris Worm, esperto di biodiversità marina presso la Dalhousie University in Canada.
Quale Futuro per la Pesca?
In Groenlandia sono già evidenti segni di pesca eccessiva, con una riduzione delle dimensioni degli halibut. Worm osserva che i pesci più grandi sono sempre più rari, lasciando solo i più giovani. Inoltre, i cambiamenti climatici potrebbero alterare la distribuzione delle specie ittiche, complicando ulteriormente la situazione dei pescatori. “Con il riscaldamento delle acque, alcune specie potrebbero migrare in acque più profonde”, afferma Áargil.
Sfortunatamente, le alternative economiche sono limitate in Groenlandia. Il turismo sta crescendo ma non rappresenta ancora una parte significativa dell’economia. Anche le tradizioni culturali sono minacciate dalla crisi climatica: già oggi, i “musher”, i conducenti di slitte trainate da cani, sono bloccati a terra quando il mare non ghiaccia.
“Per molti groenlandesi, poter andare in barca è fondamentale”, sottolinea Ken Jakobsen, responsabile dello stabilimento Royal Greenland di Nuuk. “La pesca è essenziale per la nostra identità culturale e per il nostro futuro”. La Groenlandia affronta un momento cruciale: come può salvaguardare un patrimonio culturale così ricco mentre si trova a fronteggiare i terribili impatti del cambiamento climatico?
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