Giorno della Memoria in Emilia-Romagna: de Pascale contro l’antisemitismo e per la commemorazione.

Giorno della Memoria in Emilia-Romagna: de Pascale contro l’antisemitismo e per la commemorazione.

Giorno della Memoria in Emilia-Romagna: de Pascale contro l’antisemitismo e per la commemorazione.

Giorno della Memoria: Iniziative in Emilia-Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Regione Emilia-Romagna promuove un ricco calendario di eventi per commemorare le vittime della Shoah in occasione del Giorno della Memoria, che si svolge il 27 gennaio. Quest’anno si commemorano 81 anni dall’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, un evento che richiama la necessità di riflessione e azione collettiva. Attraverso mostre, presentazioni di libri, cerimonie di deposizione delle corone e progetti artistici, l’obiettivo è rafforzare i valori di pace, diritti umani e democrazia, rifiutando ogni forma di antisemitismo.

Il presidente della Regione, Michele de Pascale, parteciperà alle cerimonie di Salsomaggiore Terme (PR), dove si svolgeranno diverse iniziative, tra cui un corteo che si snoderà dal ‘Giardino della Memoria’ di via Pascoli fino alle Pietre di Inciampo in Piazza Libertà. Qui, sarà un momento di raccoglimento e riflessione, con la deposizione di corone al Monumento ai caduti della Prima e della Seconda guerra mondiale e al Monumento ai Caduti della Resistenza.

Riflessioni e Impegni

“Il Giorno della Memoria rappresenta oggi, più che mai, un richiamo alla responsabilità collettiva”, afferma il presidente de Pascale. In un contesto storico caratterizzato da conflitti e violenze, è fondamentale unirsi per combattere contro ogni forma di antisemitismo, affermando con chiarezza che eventi simili non devono mai più accadere. Come sottolinea il presidente della Repubblica, “La memoria non è un esercizio rituale, ma un impegno morale che deve parlare al presente e interpellare il futuro”.

È in questa prospettiva che la memoria diventa uno strumento essenziale per costruire un futuro di pace e coesistenza pacifica. Questo impegno è anche un dovere delle istituzioni, che devono trasmettere alle nuove generazioni il ricordo dei milioni di vittime dell’Olocausto, ponendo basi solide per una cultura di pace. La Regione Emilia-Romagna, attraverso la legge regionale dedicata, sostiene attivamente progetti di memoria, finanziando iniziative di Comuni, associazioni e fondazioni.


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