Gli animali possono soffrire di Alzheimer? La parola all’esperto
Cani
Negli studi veterinari è ben documentato che cani di età avanzata possono sviluppare una forma di declino cognitivo molto simile alla demenza umana, spesso chiamata canine cognitive dysfunction (CCD). È comune nei cani oltre gli 8–10 anni di età e comporta sintomi come disorientamento, ridotta memoria, cambiamenti nel ciclo sonno/veglia e perdita di capacità di riconoscimento di persone o comandi.
Neuropatologicamente, i cani possono mostrare accumuli di beta‑amiloide nel cervello, una proteina associata anche all’Alzheimer umano. Tuttavia, la formazione di “placche” e “tangli” (strutture tipiche di Alzheimer) non è così ben definita come negli esseri umani, e l’evoluzione complessiva della malattia differisce in alcuni aspetti specifici.
Gatti
Recenti ricerche stanno mostrando che anche i gatti anziani possono sviluppare un declino cognitivo simile a quello umano. In studi post‑mortem, i cervelli di alcuni gatti anziani che avevano mostrato comportamenti di demenza presentavano accumulo di proteina beta‑amiloide e perdita di sinapsi, proprio come nel morbo di Alzheimer umano.
Disturbi comportamentali in gatti — come vocalizzazioni notturne intense, confusione, cambiamenti nei ritmi sonno‑veglia e disorientamento — sono considerati segnali di demenza felina correlata all’età.
