Gli avvocati di Signorini: “Bloccare la diffusione online di Corona”

Gli avvocati di Signorini: “Bloccare la diffusione online di Corona”

Nel documento ufficiale inviato a Google, YouTube, Instagram, Facebook e TikTok, i legali ribadiscono la gravità della situazione, sottolineando come queste piattaforme abbiano permesso “gravi crimini” moltiplicando “gli effetti di tali illeciti fino a dimensioni incommensurabili”. Un passaggio chiave della lettera afferma infatti: “Avete consentito che la privacy strettamente personale e intima di Alfonso Signorini venga irrimediabilmente leso attraverso la diffusione illegittima e ripetuta di immagini e conversazioni riservate, creando un danno d’immagine profondo e difficile da risanare.”

Questa denuncia non si limita solo al danno personale, ma mette in evidenza una problematica più ampia riguardante la responsabilità delle piattaforme online nel monitorare e controllare i contenuti diffusi. L’avvocato Daniela Missaglia ha commentato a una testata nazionale: “La tutela della privacy, specialmente per personaggi pubblici come Signorini, deve essere rispettata e garantita. Non possiamo più assistere passivamente alla violazione della dignità attraverso questi strumenti.”

Gli esperti di diritto digitale sottolineano che il caso rappresenta un precedente importante per il settore, segnando una linea netta tra libertà di informazione e tutela della persona. L’avvocato Domenico Aiello ha spiegato a Fanpage: “Non stiamo limitando la libertà di espressione, ma chiediamo che non venga abusata a danno dell’onore e della reputazione.”

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