Guarigione frattura al gomito: tempi, intervento chirurgico e recupero completo spiegati
Cause, fattori di rischio e prevenzione
Le fratture al gomito possono avvenire a seguito di urti diretti, cadute o traumi ripetuti. Tra le cause più comuni si annoverano:
- Impatto diretto: incidenti automobilistici, cadute con atterraggio scorretto sul gomito, ricezione di carichi pesanti;
- Forza ripetuta: sovraccarico da attività sportive o lavorative;
- Impatto indiretto: onde d’urto provenienti da urti a zone vicine (polso, mano, spalla).
I fattori di rischio includono età (bambini ed anziani sono più vulnerabili), partecipazione ad attività sportive ad alto impatto, osteoporosi, menopausa e condizioni che indeboliscono le ossa o la muscolatura.
Per ridurre il rischio di fratture è consigliabile:
- Utilizzare attrezzature protettive adeguate durante lo sport;
- Apprendere tecniche corrette per esercizi fisici;
- Mantenere una buona forma fisica generale;
- Eseguire sempre un riscaldamento prima di attività intense.
Trattamento e riabilitazione della frattura del gomito
La gestione della frattura dipende dalla gravità, dalla posizione della rottura, dall’interessamento di nervi o vasi e dalle condizioni generali del paziente.
Nei primi giorni si consiglia:
- Applicazione di ghiaccio ogni 3-4 ore per ridurre gonfiore e dolore (20 minuti per volta);
- Elevazione del braccio con cuscini per favorire il deflusso del liquido;
- Assunzione di antidolorifici o antinfiammatori non steroidei (es. ibuprofene);
Trattamento non chirurgico consiste nel riallineare le ossa se necessario e immobilizzare il braccio con un tutore o un cast per 3-6 settimane. I tutori sono generalmente più adattabili ai gonfiori rispetto ai gessi.
Intervento chirurgico si rende necessario quando i frammenti ossei sono spostati, instabili o coinvolgono danni ai tessuti circostanti. Le tecniche principali includono:
- Riduzione chiusa e fissazione percutanea: riposizionamento dei frammenti con inserimento di spilli metallici attraverso la pelle;
- Riduzione aperta e fissazione interna: incisione chirurgica per riparare la frattura con placche e viti, spesso necessaria in casi complessi o in fratture aperte.
La riabilitazione post-operatoria è fondamentale per prevenire rigidità articolare. La fisioterapia inizia non appena il medico lo consente e aiuta a recuperare mobilità e forza attraverso esercizi mirati, massaggi, terapie del calore e del freddo.
