Guarirà da sola una ghiandola lacrimale otturata? 11 cause principali spiegate

Guarirà da sola una ghiandola lacrimale otturata? 11 cause principali spiegate

Per approfondire: American Academy of Ophthalmology (AAO)

Diagnosi del dotto lacrimale ostruito

La diagnosi si basa sull’anamnesi, sull’esame oculare obiettivo e su test specifici per localizzare e comprendere la causa dell’ostruzione. Tra i principali test diagnostici si considerano:

  • Test di drenaggio lacrimale: applicazione di un colorante in grado di evidenziare la permanenza delle lacrime sull’occhio dopo 5 minuti;
  • Irrigazione e sondaggio: introduzione di soluzione salina o di un sondino per valutare il passaggio e rimuovere eventuali ostruzioni;
  • Esami di imaging: uso di raggi X, TAC o risonanza magnetica con mezzo di contrasto per visualizzare il tratto lacrimale e identificare masse o anomalie.

Trattamenti efficaci per un dotto lacrimale ostruito

La terapia varia in base alla causa sottostante:

  • Ostruzione congenita: spesso si risolve spontaneamente entro il primo anno di vita; i genitori possono massaggiare delicatamente la zona per favorire la riapertura;
  • Infezioni: si utilizzano colliri antibiotici e cure domiciliari con impacchi tiepidi per la rimozione del materiale purulento;
  • Traumi: si attende la guarigione delle lesioni e la riduzione del gonfiore;
  • Neoplasie: può essere necessaria la rimozione chirurgica o trattamenti oncologici dedicati.

Se i metodi conservativi falliscono, si utilizzano procedure cliniche specifiche quali:

  • Drenaggio lacrimale: flushing del dotto con soluzione fisiologica oppure inserimento di un sondino per la ricanalizzazione;
  • Dilatazione con palloncino: inserimento di un catetere con palloncino nel dotto, che viene gonfiato per rimuovere l’ostruzione;
  • Stent o intubazione: posizionamento temporaneo di tubi per mantenere aperto il passaggio delle lacrime.

In caso di insuccesso, l’intervento chirurgico diventa un’opzione imprescindibile.


Ulteriori informazioni sul trattamento: NCBI – Blocco Dotti Lacrimali

Chirurgia per la rimozione dell’ostruzione del dotto lacrimale

La procedura principale è la dacriocistorinostomia, che favorisce il drenaggio delle lacrime con la creazione di un nuovo canale naso-lacrimale.

  • Dacriocistorinostomia esterna: apertura laterale vicino al sacco lacrimale con il posizionamento di uno stent;
  • Dacriocistorinostomia endoscopica: intervento meno invasivo da eseguire tramite strumenti miniaturizzati inseriti nel naso, meno doloroso ma con efficacia variabile.

Dopo l’intervento, si utilizzano spray decongestionanti e colliri per prevenire infezioni e infiammazioni. È necessario tornare dal medico dopo 6-12 settimane per la rimozione degli stent e il controllo della funzionalità del nuovo canale.

Il recupero può durare fino a 3 mesi, e include il monitoraggio per eventuali effetti collaterali chirurgici, quali infezioni o emorragie.


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