Hacker iraniani minacciano le infrastrutture critiche americane, avvertono le agenzie statunitensi.
Recentemente, gli Stati Uniti si sono trovati in una situazione di crescente tensione con l’Iran. Non da ultimo, il presidente Trump, tramite un post sui social media, ha minacciato teheran scrivendo: “Una civiltà intera morirà stasera” se l’Iran non accetterà di rimanere aperto allo Stretto di Hormuz, un punto di snodo cruciale per il traffico navale globale, entro la fine della giornata.
Dall’inizio del conflitto, un gruppo di hacker sostenuto dal governo iraniano, noto come Handala, è stato associato a vari attacchi informatici di alto profilo. Tra questi, si segnala una violazione di sistema alla famosa azienda tecnologica medica statunitense Stryker, dove i cybercriminali sono riusciti a cancellare da remoto migliaia di dispositivi di dipendenti utilizzando gli stessi strumenti di sicurezza dell’azienda.
Non solo, ma l’FBI ha recentemente attribuito ai hacker Handala la colpa della fuga parziale di contenuti dall’account di posta elettronica privato del direttore dell’FBI Kash Patel. Questa situazione evidenzia i rischi sempre più gravi associati agli attacchi informatici di origine iraniana, non soltanto per il governo americano, ma per l’intero ecosistema tecnologico.
